Ottobre 22, 2019

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    Tottus In Pari

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    Stefania Sergi è nata a Cagliari nel 1962, pittrice, scultrice e poeta, vive e lavora in Toscana. A diciotto anni lascia la sua terra natia. Si trasferisce a Roma, dopo gli studi umanistici. Espatria in Germania, dove nel 1989 vive il fervore della Neue Wild Art. Nel 1994 con i suoi figli piccoli è di nuovo a Roma, per un ulteriore trasferimento nel 1997 all’estero. Nel 1999 mette radici ad Arezzo, e trova finalmente quella terra ricca di richiami per la sua arte.

    Qui mi chiamano ‘la sarda’ e la cosa mi fa sorridere, mi piace: anche se ho vissuto tanti anni all’estero mi sento sarda sino in fondo. Appartengo a un popolo che ha una chiara identità e storia con radici profonde, è un punto di forza nella mia arte. Anche se non è questo il mio intento, il legame si mostra chiaramente attraverso la poesia e la creazione. Mi lego a tutto ciò che incontro e la mia storia diviene un insieme di patrimoni”.

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    Il Giappone è necessariamente una terra che va vissuta con passione, altrimenti rischia di rimanere indigesta per la sua distanza siderale dalle nostre abitudini. Questa passione continuo e continuerò a portarmela dentro, anche se mai per la mia carriera di ricercatore, dovessi in futuro lasciare questo paese.

    Sono le parole di Guido Cossu, classe 1980, originario di Pozzomaggiore dove ha vissuto sino ai tempi delle scuole superiori. Parla spesso della sua Sardegna anche ora che vive “dall’altra parte del mondo”: della sua adolescenza, della piazza principale del paese con la sua chiesa dedicata a San Costantino. Dei suoi amici, della sua famiglia.

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    Il Gremio dei Sardi di Roma ha organizzato Sabato 5 dicembre 2015 presso la Sala Italia al  Palazzo Unar, in collaborazione con l’AIDE Associazione Italiani d’Egitto un incontro/dibattito con l’archeologo-sociologo Francesco Licheri sul tema“I Shardana nell’epoca Ramesside – Indicazioni storiche ed archeologiche”.L’incontro è stato preceduto da una brevissima proiezione di una intensa e coivolgente sintesi del dramma musicale in tre Atti “I Shardana - Gli uomini dei nuraghi”scritto dal Maestro Ennio Porrino e rappresentato per la prima volta al San Carlo di Napoli il 21 marzo 1959.

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