Ottobre 22, 2019

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    Tottus In Pari

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    21 febbraio 2016: è domenica mattina, assolata e tiepida, il presidente del Circolo “4 Mori”, Renzo Caddeo, e l’assessore alla cultura, Laura Ghersi – tra gli astanti è presente anche l’assessore all’istruzione, Francesca Zoavo – del Comune di Rivoli, introducono l’opera di Pina Ligas.

    "Solo il mio silenzio" è il suo primo libro, in esso si evidenziano scelte precise di narrazione e di linguaggio.Letteratura dai sapori antichi, veristi, in cui emerge la dimensione sociale della famiglia e della civilizzazione che si sviluppa tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, strettamente legata agli avvenimenti conseguenti all'unità d'Italia

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     “[…] sono una migrante, e lo dico con estremo orgoglio perché andarsene e scegliere di ricostruirsi altrove non è facile, è un percorso che è fatto anche di rinunce e di sacrificio, e la soddisfazione è tanta quando raggiungi i tuoi traguardi e tanto è il disgusto per chi vive di muri e filo spinato e non di ponti” (da Diversamente migranti, blog “Mulini a vento”, 19 agosto 2015). Così scrive Stefania Calledda, poetessa e scrittrice di origini sarde. Stefania è nata a Nùoro nel 1982 e si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Cagliari nel 2010, con una tesi storica dal titolo Gramsci giornalista: profili storici e teorici”.

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    Della Sardegna mi manca mia madre, ma ci sentiamo spesso per cui, anche se non fisicamente, la sento sempre vicina a me. E poi mio fratello e famiglia, mi dispiace non veder crescere i miei cari nipoti, osservare i loro cambiamenti, mi mancano i loro sguardi e i loro gesti affettuosi e gli amici di sempre. E poi da contorno la natura unica, i profumi intensi, la cucina con il suo gusto inconfondibile e il mare con i suoi colori.

    Sono le parole cariche di malinconia di Silvia Pinna,  nata 44 anni fa a Cagliari, originaria di Villasor, paese a prevalente economia agricola, dove viveva con i suoi affetti prima di lasciare l’isola. Silvia è un’altra figlia di Sardegna, che come dice lei, porta sempre nel cuore, che ha deciso di diventare “cittadina del mondo”.

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