Chiara Fanti, un Cagliaritana in giro per il mondo. Stupisce non soltanto per la sua straordinaria bellezza ma per la sua assoluta determinazione. Un'adolescenza vissuta tra l'amore per gli animali, la famiglia, la scuola, l'università e l'approccio ai concorsi di bellezza fatti un po' quasi per gioco. E quasi per gioco si ritrova tra le prefinaliste di Miss Italia nel 2009 e nel 2010 a Miss Mondo. L'esperienza cresce e Chiara non si fa mai cogliere impreparata...perchè tutto è studio, tutto è passione e sacrificio.

Ma il mondo del Cinema l'aspetta e con il Concorso Nazionale “Una Ragazza per il Cinema” prende la sua decisione professionale più completa. La sua dolcezza non lascia spazio alla debolezza, questa la sua bellissima caratteristica. Una ragazza forte che persegue la sua ambizione con studio, passione e preparazione fino ad arrivare alla parte principale nel film di Francesco Trudu “ Il Peccatore” tratto dal romanzo “La madre” di Grazia Deledda. Una storia d'amore proibita e i tormenti di un religioso innamorato della fanciulla più bella del paese. Noi l'abbiamo incontrata:

Ho saputo che ami gli animali, che hai lavorato in un canile per un po' e che non resisti a un povero randagio da adottare e curare. Com'è l'ultimo cagnolino che hai adottato e come mai l'hai preso!?  È una passione che mi accompagna fin da quando ero bambina, essendo cresciuta sempre a stretto contatto con gli animali. L’ultimo quattro zampe arriva da un classico gesto di abbandono. Vagava per le strade senza meta, denutrito e gravemente ammalato, ora questo randagio ha un nome,Tim, è un cucciolo che da quasi 2 mesi ha iniziato le terapie necessarie a ripristinare il suo benessere; se fosse rimasto in strada la malattia lo avrebbe consumato vivo ma per fortuna il destino ha voluto che lo trovassi o che mi trovasse. Adottare un animale è un gesto di profondo amore e coscienza, bisogna avere la piena consapevolezza che non è un gioco ma un essere vivente quindi prendersene cura con responsabilità e fino alla durata di tutta la vita dell’animale. Tutt’oggi la piaga del randagismo continua a salire, a causa dell’ignoranza ma soprattutto della non civiltà e crudeltà verso i più deboli e indifesi. Ora Tim attende una famiglia che lo adotti per sempre. L’indifferenza uccide, in tutti i sensi.

Torna indietro nel tempo, hai nove anni e la maestra ti chiede: cosa vuoi fare da grande!? Quando si è bambini siamo tendenzialmente sognatori, quindi possiamo permetterci il lusso di immaginarci in qualsiasi ruolo, che non è poi così male, da piccola sognavo di diventare prima una veterinaria poi una poliziotta e anche un'astronauta, oggi con un acceso sorriso posso affermare che le mie strade hanno preso destinazioni completamente diverse.

Ora invece torniamo al presente...cosa vuoi fare da grande!? Spero di poter continuare il percorso iniziato con quella sicurezza in più di credere in me stessa, e che le esperienze, sia positive che negative, continuino a rafforzarmi. Sono consapevole delle mie potenzialità come dei miei limiti, credo che fare nella vita ciò che si ama sia già un traguardo non indifferente. Vorrei girare il mondo, viaggiare è come una droga, crea dipendenza, e io ne sono già fortemente dipendente!

Raccontaci della tua prima esperienza cinematografica...che effetto ti ha fatto stare sul set e sentire il classico: “Aaaazione!”!?  È stata la svolta per me, la spinta che ha motivato ancor di più la scelta di partire e studiare recitazione a Roma. Ho vissuto il set intensamente con la piena concentrazione e la giusta e contenuta carica, ho studiato tantissimo per sentirmi sicura sulla parte e quando sono iniziate le riprese ricordo una leggerissima ma piacevole tensione, insomma giusto non sentirsi perfetti arrivati alle prime esperienze, anche se questa la considero in assoluto la più emozionante importante di tutte quelle che verranno.

Quando hai cominciato la scuola di recitazione quale esercizio trovavi insopportabile e perchè?! Ogni esercizio, ogni insegnamento è stato e sarà per me sempre motivo di crescita artistica e interiore, nonché motivo di grande soddisfazione e realizzazione, ammetto di trovare a volte insopportabili alcuni esercizi di dizione.

Il trasferimento a Roma è stato inevitabile per la tua carriera...ma cosa, di noi che siamo rimasti qui, ti manca di più!? Difficile separarsi dalla propria terra e i propri affetti, riorganizzare da un momento all’altro la tua vita nonché la quotidianità è stata una prova che mi ha sicuramente rafforzata, e sopperire alle mancanze non è facile ogni volta che parto. Ho un legame speciale con la mia terra e con le persone che mi vogliono bene qui, in fondo noi sardi siamo persone semplici. Ecco questa semplicità e genuinità che appartiene a noi sardi e ciò che mi manca di più. La mancanza più forte è quella della mia mamma.

Quando hai pensato che fare l'attrice sarebbe stata la tua strada?! Iniziò un po’ per caso, decisi di partecipare ad un concorso nazionale denominato “Una ragazza per il Cinema” [ndr a breve le nuove selezioni in Sardegna] che non era un concorso che richiedeva in primis qualità estetiche ma anche delle qualità artistiche. In quel contesto ho avuto modo di vedere rappresentati in scena monologhi, estrapolati dei film, poesie e prove su prove, di essere quindi, a stretto contatto con l’arte, la recitazione in tutte le sue forme. Ricordo i miei occhi in quei giorni, brillavano, come non mai e il cuore mi batteva a mille. Da qui la scelta di intraprendere un percorso di studi fuori Sardegna e contemporaneamente arriva il ruolo di Agnese ne Il Peccatore di Francesco Trudu, tratto dal romanzo “La Madre”, della nostra amata scrittrice sarda, Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura.

Qual è il regista dei tuoi desideri!? Sorrentino. Nella sua arte ha un codice di lettura immediato. Non è per tutti e forse vuole esserlo, i suoi film evocano arte e bellezza riportando talvolta i valori autentici. Ci ha parlato del nostro tempo del nostro paese e della nostra palese decadenza con delicatezza, senza autoridicolizzarci come troppo spesso noi italiani abbiamo fatto al cospetto del mondo.

E quale attore vorresti come partner ad ogni costo!? Il massimo sarebbe affiancare Roberto Benigni in un ruolo drammatico,sarebbe un sogno che si avvera, seguo Benigni da quando ero piccolissima e mi ha regalato da sempre fortissime emozioni nelle sue uniche e poetiche interpretazioni.

Qualche piccola anticipazione sul tuo prossimo lavoro!? Attualmente sono concentrata sullo studio, approfondimenti di letteratura, masterclass e stage in attesa di ritornare nella capitale, attesa che è arrivata in seguito ad alcuni progetti imminenti nella mia splendida terra.

Ma noi poveri sardi quando potremo ammirarti di nuovo sulla nostra terra!? Nonostante a breve metterò radici su Roma, la Sardegna per me è fondamentale e lo sarà sempre, amo i sardi, persone di grande dignità e risorse e che non si arrendono al primo ostacolo ma al contrario combattono la vita. Ci tengo a ringraziare particolarmente tutte le persone che da tanto mi sostengono e lo fanno tuttora.

Grazie Chiara, la Sardegna ti sostiene e ti accompagna in questo viaggio costellato di successi...

Alestear Cromwell