C’è una persona a Cagliari, la sua città, che come passione ha la Sardegna, una terra dalle innumerevoli peculiarità e un fascino senza tempo grazie alla sua cultura, storia e tradizioni sospese tra realtà e leggenda: il suo obiettivo è farla apprendere agli altri. Roberta Carboni, classe 1982, storica dell’arte e guida turistica innamorata delle sue radici. “Da sempre sento che quest’isola mi appartiene ed io appartengo a lei. Il legame che ci unisce – sottolinea - dura da tutta la vita e proprio per questo ho scelto di raccontarla.”

Fin da piccola ha avuto la percezione di vivere in un luogo diverso e pieno di fascino.  “Un giorno, per caso, curiosando tra i libri di mia madre ho trovato ‘Il tesoro degli zingari’ di Grazia Deledda e ho cominciato a leggerlo senza fermarmi. Avevo capito che Grazia Deledda raccontava un mondo al quale ero intimamente legata e che riconoscevo come parte della mia cultura, per quanto piccola fossi”.

Per Roberta l’amore per la storia e la cultura sarda l’hanno indirizzata a gonfie vele verso la laurea in Conservazione dei Beni Culturali. “Mi sono iscritta al percorso appena inaugurato presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari e così è cominciata la mia avventura”

Dopo la laurea ha deciso di specializzarsi in Storia dell’Arte e si è trasferita a Siena.  “L’idea di lasciare casa mi spaventava un po’, ma la curiosità di conoscere ciò che un ambiente diverso poteva offrirmi è stata più grande. Credo che il confronto tra la vivacità culturale del contesto toscano e la Sardegna sia stato fondamentale e mi ha arricchito di spunti umani e professionali, senza i quali probabilmente non sarei quella che sono oggi.”

Vivere lontana da casa ha amplificato nell’animo di Roberta quel senso di appartenenza e identità che già sentiva di avere, e che percuote ogni sardo che per motivi diversi è costretto a lasciare la propria terra. “La distanza da casa mi ha resa più consapevole delle mie risorse personali e più attenta al confronto. Per questo motivo, mentre scrivevo la tesi magistrale, mi sono trasferita per qualche mese a Torino, dove ho avuto modo di innamorarmi di un’altra meravigliosa città. Ho ragionato a lungo sulla possibilità di restare a vivere e lavorare lì, ma alla fine ha prevalso il legame con la mia terra e sono tornata a casa con un’idea che poi è diventata un’autentica missione: comunicare la bellezza dei luoghi magici ed insoliti di cui la Sardegna è ricca”.

Roberta Carboni è diventata una straordinaria guida turistica molto apprezzata a Cagliari e ha cominciato a sperimentare la possibilità di contribuire, nel suo piccolo, a far amare anche agli altri le cose che lei per prima osservava con stupore.  “Questo lavoro mi ha regalato tante soddisfazioni e mi ha permesso di entrare in contatto con persone di tutte le età e provenienze.”

Ha continuato il suo percorso di crescita ottenendo la qualifica di Progettista tecnico di piani di sviluppo turistico territoriale e da allora si dedica alla creazione di percorsi turistici tematici nel centro e sud della Sardegna. Ha conseguito anche un master in Management del Turismo e attualmente si occupa di formazione, progettazione e consulenza nel settore turistico. “Sono stata per quattro anni co-fondatrice ed amministratrice di un’azienda per la quale ho curato prettamente la progettazione e conduzione di visite guidate a tema e, come docente, la formazione delle guide turistiche.  Da circa tre anni mi sto dedicando ad un piccolo blog - evidenzia con soddisfazione - a cui ho dato il nome di Me and Sardinia (www.meandsardinia.it), un piccolo spazio personale nel quale scrivo di me e delle mie passioni, racconto alcune curiosità sulla mia terra e promuovo i miei itinerari. Grazie al blog sto sperimentando la mia personale idea di turismo improntata sull’auto-consapevolezza: ritengo che chi apprezza il luogo in cui vive sia il primo vero ambasciatore del territorio. Sono fermamente convinta che il primo turista sia il cittadino residente, spesso inconsapevole delle risorse locali e desideroso di scoprirle. L’esperienza mi ha insegnato che proprio dal turista-locale si può cominciare a guidare il cambiamento. Conoscere i suoi desideri, le sue esigenze e le sue aspettative è il primo passo per soddisfare la sua sete di scoperta e rafforzare quel processo di identificazione uomo-luogo che sta alla base di ogni scelta turistica responsabile, a prescindere dal livello in cui la si compia.”

Roberta ha creato alcuni percorsi tematici per raccontare Cagliari e la Sardegna da prospettive insolite e stimolare, così, la voglia di scoperta in quelle persone che sono abituate ad osservare i luoghi della quotidianità in maniera distratta, presi – come spesso accade – dalla fretta e dalla velocità. “Il mio approccio è quello dello “storytelling”, che consiste nel raccontare il territorio attraverso le sue storie, creando una narrazione fluida e coinvolgente all’interno del setting urbano-naturale, che porti le persone a rivivere quel particolare momento storico calandosi nella realtà ed immedesimandosi con i personaggi del tempo”.

L’Inquisizione Spagnola, la stregoneria, lo sciamanesimo, le tradizioni popolari, i miti e le leggende, i riti della Settimana Santa, lo spiritismo e la magia sono componenti ricorrenti nei miei racconti. Luoghi, personaggi ed avvenimenti del passato sono spesso ancora avvolti da un’aura di mistero che contribuisce a rendere quest’isola unica al mondo. Gli itinerari creati da Roberta nascono con l’obiettivo di indagare la complessità della cultura sarda attraverso la narrazione di vicende ed episodi del passato lontano e recente che ancora attendono risposte, offrendo interrogativi che non sempre trovano soluzione. “Ad oggi posso ritenermi soddisfatta di ciò che sono riuscita a realizzare. Ho la possibilità di condividere le mie passioni con le persone che abitualmente partecipano alle mie attività e conoscerne sempre di nuove. Inoltre fare questo lavoro mi porta a viaggiare in lungo e largo per un territorio che amo e che continua sempre a stupirmi. Faccio parte della generazione di trentenni che è stata spesso costretta ad abbandonare i propri sogni o ha dovuto realizzarli altrove, lasciando i propri affetti e la propria terra. Nonostante le difficoltà, sostenuta sempre da chi in questi anni mi è stato accanto, sono riuscita passo dopo passo a costruire qualcosa in cui continuare a credere.”

Del suo lavoro Roberta ama soprattutto la dinamicità e l’assenza di una routine. “Il mio ‘ufficio’ è dappertutto: può capitare di lavorare da casa o in un parco, così come in un museo o in mezzo alla natura. Ma posso dire che il legame più forte è quello con le persone. Il mio lavoro si basa sull’interazione continua e diretta, sullo scambio e sulla condivisione. Proprio il contatto diretto con il pubblico di qualsiasi fascia d’età mi ha permesso di superare la mia timidezza personale e migliorare molti aspetti del mio carattere. Posso dire che mi abbia fatta crescere e che mi abbia dato la capacità di accettare sfide sempre nuove senza la paura di mettermi in gioco”.

Lavorare nell’ambito della cultura e del turismo, per quanto possa sembrare strano in una terra ricca di beni culturali ed ambientali, non è sempre facile. “Significa scontrarsi con una mentalità spesso ancora fossilizzata sull’idea che la cultura non abbia un valore economico. Credo che sia questo il vero nodo da sciogliere e la più grande sfida che vivo ogni giorno. Ma credo di poter dire, sulla base della mia esperienza, che le cose stanno cambiando in meglio. Quando ho cominciato a lavorare come guida, 9 anni fa, i turisti erano solo le persone che arrivavano dall’esterno. Oggi, invece, il turista è chiunque abbia voglia di scoprire un territorio, perfino quello in cui vive, studia o lavora. Ed è questo che mi spinge a continuare a credere in quello che faccio, credere che la cultura sia una risorsa e che il contesto in cui viviamo necessiti di essere sempre e continuamente valorizzato. Mi sento davvero fortunata perché ho fatto della mia più grande passione un lavoro. E questo significa lavorare sempre con il sorriso, nonostante la stanchezza e le difficoltà.”

Massimiliano Perlato