"Sassarese magna caula". Ovvero: "Sassaresi mangia cavoli".  Questo modo di apostrofare gli abitanti del capoluogo sardo, esalta il loro amore per questo gustosissimo ortaggio, versatile e dalle molteplici proprietà nutritive. Il cavolo è infatti un antinfiammatorio naturale, ricco di ferro e fibre, calcio e acidi grassi e si presta a ricette semplici ma dal sapore inconfondibile. 

Uno dei modi più sfiziosi per cucinarlo e servirlo nelle giornate invernali è approfittare della recente raccolta delle olive e di quelle messe da parte dopo la frangitura per creare un piatto dai mille sapori.  

 

La dicitura soffocata si riferisce al metodo di cottura, lenta e senza acqua, dove il cavolo cuoce grazie alla condensa creata all'interno della pentola.

Si può cucinare sia in bianco che in rosso, a seconda del gusto personale, decidendo se aggiungere o meno il pomodoro concentrato e i pomodori secchi. 

Ingredienti per 4 persone

Un cavolfiore da 1kg

Una manciata di pomodori secchi

Concentrato di pomodoro

150 grammi d'olive verdi in salamoia

100 grammi di guanciale

Cipolla

Uno spicchio d'aglio

Sale

olio d'oliva evo

Preparazione

In una pentola alta far soffriggere con l'olio la cipolla e lo spicchio d'aglio. Aggiungere i tocchetti di guanciale e mescolare con cura. Aggiungere il concentrato di pomodoro e i pomodori secchi e mescolare con cura.  Dopo aver lavato e separato le cimette del cavolo, far rosolare in pentola insieme alle olive e a un bicchiere d'acqua. E' importante che il cavolo venga cucinato a fiamma bassa, mentendo il coperchio, e venga rigirato muovendo la pentola dall'esterno, senza aprirla (ricordatevi le presine!). 

Dopo circa 30 minuti di cottura, il vostro cavolo soffocato è pronto per essere servito caldo e accompagnato da un bicchiere di vino rosso.