I personaggi del carnevale sardo: sos Mamutzones e s’Urzu

Sotto gabbani scuri uomini trasformati in capri spaventosi: vengono dal silenzio ancestrale. La danza la senti dentro, in quei campanacci che suonano inesorabili il ritmo della passione e della morte. Per ingraziarsi la natura. E che i raccolti siano abbo

Il Carnevale di Samugheo s’inserisce nelle celebrazioni carnevalesche degli ambienti agro-pastorali della Sardegna. Presenta alcune varianti originali che ne spiegano le antichissime origini. Su Mamutzone indossa pantaloni di fustagno, o velluto nero, e pelli di capra; i gambali di cuoio sono ricoperti da pelli di capra. Annodati alla vita porta campaneddas e trinitos (sonagli) e al petto dei campanacci in ottone o bronzo. Nasconde le sembianze umane sotto uno strato di fuliggine di sughero bruciato. Il copricapo è piuttosto originale: si tratta di un recipiente di sughero (su casiddu o su moju), rivestito di lana di capra e con delle corna caprine, a volte bovine. Alcuni Mamutzones portano un bastone; un tempo pare venisse avvolto con pervinca o edera, a somiglianza del “Tirso“, il bastone del dio Bacco o Dioniso. S’Urtzu: è la vittima della rappresentazione. Indossa una pelle di caprone nero, completa della testa; porta sul petto pelli di capretto e pesanti campanacci.

Un tempo aveva dei pezzi di sughero sotto le pelli per ripararsi dalle percosse de s’Omadore. Nasconde sotto le vesti una vescica di sangue e acqua che viene pungolata per riversare il contenuto in terra. Un tempo era chiamato “Ocru”. S’Omadore è la figura del pastore; indossa gli scarponi da campagna, un lungo pastrano nero d’orbace con il cappuccio che scende fino al naso. Il viso è nero di fuliggine. Ha in mano sa soga (fune), un bastone, la catena e il pungolo. Sa Filadora è un personaggio simile, per il vestiario e l’azione scenica, a “sa Filonzana” di Ottana, ma non si hanno notizie certe sulla sua reale presenza nel carnevale di Samugheo.

La rappresentazione

Richiamate in piazza dal suono di un corno, le maschere apparivano per la prima volta nell’anno durante la festa di Sant’Antonio abate. Il rito è incentrato su una processione, danza disordinata e coinvolgente. Sos Mamutzones procedono a balzi per far risuonare i campanacci; ogni tanto s’incornano, inscenando la lotta delle capre in amore. A volte poggiano sos casiddus in terra uno accanto all’altro e danzano intorno al cerchio dei copricapo. S’Urtzu intanto procede goffo e zoppicante; ogni tanto si butta in terra, poi si rianima, muggendo. Si avventa contro gli spettatori che divengono, così, parte del rito. S’Omadore cerca di guidare s’Urtzu, picchiandolo e pungolandone la vescica: il sangue e l’acqua si riversano sulla terra rendendola fertile. S’Urtzu si rialza, cade ancora, mentre sos Mamutzones gli danzano intorno, eseguendo un ballo di folli.

Il significato

Il significato del Carnevale Il carnevale di Samugheo ha le sue origini nei miti della cultura agro-pastorale. Anche se il significato originale è perduto, pare conservi elementi che conducono alle celebrazioni dionisiache. Dioniso è rappresentato da s’Urtzu, che ne inscena la passione e la morte. Sos Mamutzones, che circondano s’Urtzu-Dioniso danzandogli intorno, sarebbero i folli e invasati seguaci del dio che cercano l’estasi per divenire simili a lui. Testimonianza del fatto che s’Urtzu aveva un tempo un carattere sacro si può rintracciare nel fatto che i bambini del paese erano soliti inseguirlo urlando: “S’Ocru mannu piludu non timet a nissunu, solu su Deus Mannu, S’Ocru mannu corrudu” (Il grande occhio peloso non teme nessuno, solo il grande Dio il grande Occhio cornuto). Persino in alcuni gocius (canti sacri tradizionali), s’Urtzu era chiamato “Santu Minchilleo”, nome che indica la sua sacralità ma soprattutto l’inguaribile stupidità. Secondo la tradizione popolare, se le capre s’incornano il tempo sta per cambiare: il rito de sos Mamutzones è così anche rito propiziatorio della pioggia e dei raccolti.

Franco Stefano Ruiu - Maschere e Carnevale in Sardegna

 

Focusardegna
Author: Focusardegna

Una realtà libera e indipendente. Uno spazio giovane e dinamico dedicato alla Sardegna nel quale raccontare le sue storie, i suoi protagonisti, le sue eccellenze. Una piattaforma in cui condividere, approfondire, dibattere, nel quale ritrovarsi per discutere sul presente, imparando dal passato e volgendo lo sguardo al futuro. FocuSardegna è dedicato a chi la ama, a chi la porta nel cuore e a chi è disposto a tutto per proteggerla. Vieni a visitarci su www.focusardegna.com e contattaci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


FaceBook  Twitter

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Primo piano

  • “Cultura e impresa. Come dare una scossa all'economia”
    Sostenere le imprese culturali per creare nuove occasioni di sviluppo e occupazione e dare vivacità a un tessuto economico ancora in difficoltà. Questo l’obiettivo dell’evento “Cultura e impresa. Come dare una scossa all’economia” promosso da Confindustria Sardegna Centrale e in programma venerdì 20 ottobre in biblioteca Satta a Nuoro. Giunta alla seconda edizione dopo il successo del 2014, l’iniziativa sarà un importante momento di confronto sulle potenzialità – spesso poco valorizzate – della filiera culturale nuorese.
    scopri di più >>
  • Incontri ravvicinati con la fotografia di Archivio Marras
    La prima volta che ho sentito parlare di Archivio Marras non sapevo nemmeno di chi si trattasse. Osservando alcune immagini trovavo una realtà, quella dei boschi del Gennargentu, nel modo in cui l'ho sempre vista attraverso i filtri dei miei occhi, come se loro stessi le avessero concretamente sviluppate in quella maniera.
    scopri di più >>
  • LA PETIZIONE SU CHANGE PER IL DOMINIO DEL “MADE IN SARDINIA” PUNTU-SRD.
    Sono ormai più di 10 anni che si parla di dominio .srd (punto srd) ma ancora molti sardi non ne sanno nulla e molti altri invece percepiscono l’argomento come qualcosa che non li riguarda, probabilmente anche perché non è stata fatta informazione sul tema, quindi forse è arrivato il momento di aiutare tutti a capire.
    scopri di più >>
  • Trichinella: volpe infetta a Orgosolo
    Il parassita che causa la trichinellosi è sempre presente nelle campagne di Orgosolo e minaccia la salute pubblica. Lo attestano gli esami parassitologici effettuati su una volpe investita venerdì scorso, in località Locoe, e sottoposta ai controlli nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico (Izs) di Nuoro. Esito positivo, il secondo in quattro mesi (l'ultimo risale all'11 luglio) sempre su volpi provenienti dalla stessa località ai confini fra Oliena e Nuoro.
    scopri di più >>
  • Il Sardinia Radio Telescope tra i protagonisti delle nuove osservazioni sulle onde gravitazionali
    C’è anche il Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio tra i protagonisti della notizia scientifica di portata epocale annunciata oggi, 16 ottobre 2017 alle ore 16.00: la contemporanea osservazione di onde gravitazionali e di onde elettromagnetiche emesse da uno stesso evento cosmico. LIGO e VIRGO, i due potenti interferometri (uno dei quali, Virgo, è installato a Cascina, vicino a Pisa) hanno catturato le onde gravitazionali; oltre 70 dei migliori telescopi sparsi per il globo hanno poi rivelato le onde elettromagnetiche. Anche SRT, il grande radio telescopio dell’INAF ubicato a San Basilio, ha partecipato alle osservazioni e avrà un ruolo sempre più importante in questo innovativo ambito della ricerca astronomica.
    scopri di più >>
  • LE COPERTINE DE “IL GIORNO DEL GIUDIZIO” NELL’ULTIMO LIBRO DI MANOLA BACCHIS
    Quando il potenziale lettore entra in una libreria sente subito il profumo della carta stampata. Ma se decide di prendere un libro in mano, quando non ha idea di che cosa scegliere, allora c’è qualcosa che lo colpisce. Capita a ognuno di noi: il titolo o la copertina. Quale si percepisce prima? Quale dopo? Oppure vengono visualizzati entrambi insieme? E poi, cosa c’è dietro la scelta di una casa editrice? Non è questione di poco conto.
    scopri di più >>