Tadizioni

L'uomo che dà vita alle canne
Michele Loi da Ula Tirso è conosciuto in buona parte della Sardegna per la sua maestria nel costruire strumenti musicali tradizionali

Ci sono passioni che ti accompagnano per tutta la vita. Nascono inaspettatamente, così, senza un perché, in un giorno come un altro. Si alimentano della tua creatività, del tuo impegno e del tuo entusiasmo. Talvolta riesci a trasformarle in professione, altre, invece, sono destinate a esser coltivare nei ritagli di tempo. Il sabato, la domenica, nelle tarde serate d’inverno in compagnia di un mangianastri e una lampadina da 60 watt.

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Le maschere di Fonni e Teti incantano Viareggio
Prossime tappe in programma Colombia, Brasile e Venezuela.

 Dopo i due primi premi conquistati in Serbia e Macedonia, arriva un nuovo e importante riconoscimento per le maschere barbaricine. Ospiti d’eccezione del rinomato carnevale viareggino, “Urthos e Buttudos” e “Mascheras  Limpias” di Fonni e “Su Sennoreddu e S’Iscusorzu” di Teti ottengono il plauso di un pubblico abituato a rappresentazioni carnevalesche dall’inequivocabile valore scenico e artistico.

Tra i giganti di cartapesta, le maschere della barbagia sono solo piccole ma ordinate macchioline che tuttavia, a suon di balli sardi e di un ritmato cadenzare di campanacci, attirano l’attenzione dei presenti sottraendola ai più celebri e imponenti carri locali. Il loro ordinato intercedere è accompagnato da flash e applausi mentre i più curiosi domandano, ai più informati accompagnatori, maggiori dettagli su un Carnevale che credevano rappresentato solo da Mamuthones e Issocadores.

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Origine e significato di alcuni "Carrasegares"
Tonara, Ovodda, Gavoi, e Fonni: realtà a confronto

A differenza di altre maschere barbaricine, quelle di Tonara, Gavoi, Ovodda e Fonni, fatta esclusione per s'urthu, non hanno particolari connotazioni se non quelle che manifestano. E' da escludere, con ogni probabilità, qualsiasi richiamo a riti, simboli e figurazioni misteriose. E' probabile che s'urhtu (maschera d'animale presente a Samugheo, Sarule e Ulatirso) sia l'animale che scendendo a valle dalle vette innevate, annunci l'incombente primavera.

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I personaggi del Carnevale sardo: Su Sennoreddu e sos de S'Iscusorzu
Su “Sennoreddu e S’iscusorzu” è un’entità magica identificabile a tratti come demone, a tratti come folletto, che si muove con grande agilità ed è caratterizzato da una forza sovraumana.

Il carnevale di Teti è stato reinterpretato recentemente per volontà di un gruppo di giovani del paese, volenterosi di promuovere una rappresentazione folclorica, che pone le sue basi su un’antica leggenda popolare che, a sua volta, fa riferimento a fatti storici realmente accaduti.

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Le Maschere di Fonni e Teti premiate dalla Federazione europea del Carnevale
Primo premio su 47 gruppi sfidanti rappresentativi dei loro paesi d'origine.

Risuona incessante il rumore dei campanacci tra le vie di Leskovac in Serbia. Tra pelli di animali, orbace e volti tinti di nero, le maschere carnevalesche della Sardegna, uniche rappresentati per l’Italia alla manifestazione, conquistano pubblico e giuria ottenendo il premio come migliore rappresentanza nazionale. La Manifestazione, organizzata per l’occasione nella cittadina Serba di Leskovackog, s’inserisce all’interno del circuito regolamentato dalla “Federazione Europea del Carnevale” e nella tappa di inizio Luglio ospitava una rappresentanza di ben 47 gruppi provenienti da tutta Europa. Per la Sardegna erano presenti “Urthos e Buttùdos” di Fonni e l’associazione culturale “Su Sennoreddu e s’Iscusorzu di Teti”

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Trovare riuniti tutti i costumi dell'isola alla Cavalcata Sarda
Anche la Cavalcata Sarda, come molte feste dell'isola viste finora, sarebbe di origine iberica

L’altra grande celebrazione sassarese è la Cavalcata sarda che, insieme alla Festa di Sant’Efisio di Cagliari e alla sagra del Redentore di Nuoro, fa parte della triade di manifestazioni isolane nelle quali è possibile vedere riuniti tutti gli abiti tradizionali della regione. Il suo carattere prettamente  profano la distingue dalla maggior parte delle altre feste sarde (che sono circa 250). Il nucleo centrale dell’evento è composto dai costumi, dalle danze, dai canti e, soprattutto, dalle cavalleresche acrobazie.La sfilata degli abiti tradizionali occupa tutta la mattinata. Una lunghissima processione  attraversa l’intera città fino a piazza Italia, lasciando una scia di profumi e di colori. Persone di ogni età e sesso percorrono le vie dalla periferia al centro: alcune a piedi, altre a cavallo, altre ancora su carri decorati di fiori e carichi di dolci tipici, di vini e di pietanze.

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    Primo piano

    • ALTER, un progetto per avviare nuove imprese nel territorio del Gal Logudoro-Goceano
      Sessanta posti a disposizione per i comuni del Logudoro, Goceano, Villanova e Meilogu. Arriva nel territorio del GAL il progetto ALTER, un percorso rivolto a disoccupati, soggetti in mobilità o in cassa integrazione con il fine di favorire, a titolo gratuito, l'incremento del lavoro autonomo e l'imprenditorialità negli ambiti del turismo sostenibile e dell'agroalimentare.
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      Sarà presentato venerdì 9 marzo, a Roma, ore 17.30, nella sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, in Campidoglio, il volume “Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian 1938-1971”, curato da Angela Guiso, docente e critica letteraria, e pubblicato da Ilisso Edizioni. All’incontro, cui parteciperà l’autrice, interverranno Gemma Azuni (già consigliera di Roma Capitale), Carlo Casula (storico) e Renato Minore (critico letterario e scrittore).
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    • Al via il Progetto Criaduras - Domos de sa Cultura
      Mousikè, azienda di Nuoro specializzata in organizzazione e gestione eventi, aggiudicataria del bando POR 2014-2020 Domos de sa Cultura, con il progetto “Criaduras”, presenta, col patrocinio del Comune di Dorgali, la prima delle attività che si svolgeranno nel biennio 2018/19 nel territorio di Dorgali e Cala Gonone. Nell’ambito degli interventi culturali di animazione e salvaguardia dei beni culturali immateriali, il 28 Febbraio presso il Teatro “Centro Culturale” di Via Lamarmora a Dorgali sarà in scena il primo spettacolo della rassegna di Musica e Teatro “Quarto Movimento”. Lo spettacolo “Separazione” della compagnia Ludus in Fabula con con Marina Thovez e Mario Zucca, proposto in collaborazione con Cedac Sardegna (Circuito Multidisciplinare Sardegna) sarà il primo dei sette che faranno parte della rassegna Dorgalese.
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    • REMEMBERING CIABA: ARTISTI PER LA RICERCA
      Ciaba, al secolo Salvatore Pretta, era una persona dal cuore gigantesco con una sconfinata passione per la politica, la musica, la vita e un amore smisurato per il suo paese Meana Sardo, per la Barbagia e la Sardegna intera. Ha trasformato ogni sua passione in concreto lavoro, mettendosi al servizio della comunità e della collettività come amministratore comunale (dal 2003 al 2008), come vicepresidente della Pro Loco e come vicepresidente del Gruppo Sportivo Meana Sardo.
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