I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano

di ANNA MARIA NIEDDU

Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo.

Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.

Nel M. G. la Sardegna è menzionata dodici volte, ma sono solo tre i martiri ad essa sicuramente riferibili ricordati nel testo: vi si registra, infatti, il giorno 15 maggio, la festa di Simplicio (in Sardinia Simplici), il 30 maggio quella di Gavino (in Turribus Sardiniae Gabini; la notizia è ripetuta, senza l’indicazione della città, il 25 ottobre) e il 21 agosto quella di Lussorio (in Sardinia <in Foro> Traiani natale Sancti Luxuri; questa notizia ritorna, con varianti, il 20 agosto e il 26 settembre); non unanimamente accettata è l’attribuzione alla Sardegna di Proto e Gianuario, ricordati, nello stesso testo, il 27 ottobre (Sardinia in Turribus Proti et Ianuari) (V. Saxer, La Sardegna nel Martirologio Geronimiano, in La Sardegna paleocristiana tra Eusebio e Gregorio Magno. Atti del Convegno Nazionale di studi (Cagliari, 10-12 ottobre 1996), Cagliari 1999, 437-448)

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