C'era una volta BITHIA

di Michele Guirguis

In fenicio Byt‘n. Insediamento di fondazione fenicia situato nella Sardegna sud-occidentale dove sorge l’attuale località di Torre di Chia raggiungibile attraverso l’antica strada quae a Nora ducit Bithiae. Sebbene la datazione attribuita alla fondazione del centro sia da porsi attorno all’ultimo quarto dell’VIII sec. a.C., l’area prescelta per l’installazione delle prime strutture antropiche mostra i caratteri tipici degli insediamenti risalenti alla fase precoloniale della navigazione fenicia in Sardegna: un paesaggio costiero proiettato sul mare, dotato di un ottimo porto di tipo fluviale e con un entroterra limitato e protetto dai rilievi di Monti Sa Guardia.

L’antica città fenicia è conosciuta soprattutto grazie ai rinvenimenti effettuati nell’area della necropoli e del tofet. Le sepolture di età fenicia, databili tra la fine del VII e l’ultimo quarto del VI sec. a.C., sono localizzate nella fascia sabbiosa litoranea a occidente del promontorio di Torre di Chia, sede dell’abitato di età arcaica. La scoperta dell’area cimiteriale si deve ad una violenta mareggiata avvenuta nel 1926 a seguito della quale l’archeologo Antonio Taramelli (allora Direttore della Soprintendenza alle Antichità) intraprese l’indagine del sito tra il 1928 e il 1933 ai piedi dell’altura della torre che portò all’individuazione di un lembo della necropoli arcaica a incinerazione e di parte dell’abitato di età romana. In questa occasione si rinvenne la statua monumentale di età tardo-punica rappresentante il dio Bes nonché l’iscrizione neo-punica dei primi anni del III sec. d.C. che ha permesso di conoscere il toponimo antico del centro (Byt‘n) e di accertare la persistenza della magistratura del sufetato (h_pt) ancora in piena età romana imperiale (ICO Sard. Npu 8). Gli scavi proseguirono nei primi anni ’50 grazie all’impegno di Gennaro Pesce il quale indagò la nota stipe votiva di età ellenistica caratterizzata dalla presenza delle tipiche statuette al tornio di sofferenti; in un periodo successivo, dal 1976 al 1983, ebbe luogo, a cura di Piero Bartoloni, l’esplorazione sistematica dell’area della necropoli per un’estensione di circa 500 m2. La tipologia degli interramenti attesta la predominanza del rito dell’incinerazione, sia in fossa direttamente scavata nel terreno che in cista litica, sebbene sia documentata in misura nettamente inferiore anche la pratica dell’inumazione, forse retaggio dei costumi funerari adottati dalle popolazioni nuragiche. Non mancano, infatti, recipienti di fattura indigena (alcuni restaurati in antico con grappe di piombo) da ritenersi chiaro sintomo del complesso fenomeno di inurbamento che si percepisce all’interno della comunità cittadina. I ricchi corredi riflettono gli orizzonti commerciali dell’antico centro, con le numerose forme ceramiche importate attraverso i fruttuosi scambi e contatti transmarini intrattenuti con le maggiori regioni del Mediterraneo centro-occidentale. Nella successiva età punica si diffonde in maniera quasi esclusiva la tipologia della tomba cosiddetta “a cassone” con grosse pietre disposte lungo il margine delle fosse adibite a contenere l’individuo inumato con relativo corredo. L’area sacra del tofet, ubicata sull’isolotto di Su Cardolinu a oriente dell’acropoli e nei pressi dell’imboccatura del porto fluviale, è stata installata a partire dall’ultimo quarto del VII sec. a.C. per spegnersi con la conquista cartaginese. L’indagine nel tofet, condotta a partire dal 1964, ha evidenziato come attorno ai primi anni del IV sec. a.C. sia stato edificato un santuario con peribolos e basamenti per l’erezione di edicole cultuali in luogo della precedente area sacra di età fenicia. L’analisi stratigrafica dei contesti sepolcrali ha evidenziato in maniera inequivocabile una netta contrazione del centro negli anni immediatamente successivi alla fine del VI sec. a.C. e i primi anni del V sec. a.C. ovvero uno iato nella documentazione delle sepolture della prima dominazione punica, chiaro sintomo dell’intervento cartaginese in Sardegna da porre in connessione con eventi bellici altrove documentati anche in contesto abitativo. Il porto fluviale rappresenta il perno di tutte le attività economiche che ruotarono attorno all’antica Bithia. Esso fu ricavato nell’estuario conseguente alla deviazione del corso del Rio Chia, favorita con tagli e costruzioni di argini praticati per impedire al fiume di alimentare l’antica laguna situata alle spalle dell’insediamento. 

Nel corso dell’età romana Bithia non diviene, come è il caso di Cagliari o Sulcis, una città di grande estensione ma la presenza antropica sembra piuttosto parcellizzata in piccoli nuclei sparsi nel territorio evidentemente connessi con attività produttive tra le quali l’agricoltura non dovette essere predominante a causa del ridotto entroterra sfruttabile. Il definitivo abbandono dell’insediamento è avvenuto tra la fine del IV e l’inizio del V sec. d.C.

A cura del Prof. Attilio Mastino


 

BIBLIOGRAFIA: P. Bartoloni, La necropoli di Bitia - I (= CSF, 38), Roma 1996; M. L. Uberti, Le figurine fittili di Bitia (= CSF, 1), Roma 1973.

Focusardegna
Author: Focusardegna

Una realtà libera e indipendente. Uno spazio giovane e dinamico dedicato alla Sardegna nel quale raccontare le sue storie, i suoi protagonisti, le sue eccellenze. Una piattaforma in cui condividere, approfondire, dibattere, nel quale ritrovarsi per discutere sul presente, imparando dal passato e volgendo lo sguardo al futuro. FocuSardegna è dedicato a chi la ama, a chi la porta nel cuore e a chi è disposto a tutto per proteggerla. Vieni a visitarci su www.focusardegna.com e contattaci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


FaceBook  Twitter

Primo piano

  • L'Economia della Sardegna - Presentazione del rapporto semestrale Banca d'Italia a Nuoro
    In occasione della pubblicazione del Rapporto semestrale della Banca d'Italia sull'economia regionale, La Banca d’Italia con sede a Cagliari e la Confindustria Sardegna Centrale, promuovono l'evento "L'Economia della Sardegna" che si terrà a Nuoro il 22 novembre 2018, alle ore 10:30, in via Veneto 46. 
    scopri di più >>
  • “SARDINIA EAST LAND”: PER LA PRIMA VOLTA IMPRESE E ATTRATTORI TURISTICI DEL NUORESE E DELL’OGLIASTRA PROTAGONISTI DI UNA RICERCA ECONOMICA
    Dopo il sondaggio che ha coinvolto gli amministratori locali, il processo di analisi territoriale finalizzato alla creazione di un sistema di offerta turistica integrata tra nuorese e ogliastra, nell’ambito della misura Visit Nuorese del Piano di Rilancio della Provincia, mette al centro gli operatori economici e culturali del territorio, ovvero quei soggetti che hanno maggiore e diretto contatto con i clienti finali della destinazione.
    scopri di più >>
  • "E ogni giorno, guarderemo il mare...e ci ameremo, ci ameremo..."
    Chissà quali erano i pensieri di Romane Worg, mentre dall’Asinara cercava di far volare il suo sguardo regale oltre il mare, oltre la terra e poi di nuovo oltre il mare. E quante volte avrà lasciato che i pensieri le avvolgessero la testa, come farfalle o felci di un bosco. Quante volte avrà lasciato che i piedi, sulla sabbia di una terra non sua, ripensassero alla sua casa.
    scopri di più >>
  • VENT’ANNI FA L’ULTIMO CONCERTO IN SARDEGNA DI FABRIZIO DE ANDRE’
    Il 23 luglio c’è Fabrizio a Nùoro. Io vado. Anche da solo, con la Panda quattro per zero. “Cosa vuol dire?” Chiese mio zio. “Che la mia Panda aragostana, nessuna insolazione e nessun legame con Alghero, funziona per inerzia: ricevuta una spinta iniziale, procede da sola”. “Allora vengo anche io. Però andiamo con la mia. Biglietti? Costo? Posto?” “So solo che è a Nùoro e quest’anno  a Cagliari non verrà”.
    scopri di più >>
  • “SARDINIA EAST LAND” AL VAGLIO DEI GAL. DAL TURISMO GRANDI OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO: LA SPESA INTERNAZIONALE POTREBBE RADDOPPIARE NEL GIRO DI POCHI ANNI.
    A circa due settimane dal ciclo di appuntamenti che ha portato i componenti della Cabina di Regia del Progetto “Sardinia East land – destinazione globale Nuosese Ogliastra” a incontrare i sindaci della provincia, con lo scopo di ascoltare la voce dei rappresentanti locali e ottenere indicazioni inerenti all’offerta turistica di tutte le zone, prosegue il processo di audit territoriale che getterà le basi per la costituzione del catalogo di offerta e del piano strategico della destinazione.  Nella mattinata di martedì 17, l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, il Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu e il Presidente della Camera di Commercio, Agostino Cicalò, affiancati dal team tecnico e dal consulente di progetto Beppe Giaccardi, incontreranno a Nuoro i rappresentanti dei Gruppi di Azione Locale di tutta la provincia con l’obiettivo di confrontarsi in merito alle politiche di programmazione turistica in corso di attuazione.
    scopri di più >>
  • NASCE A NUORO L’ASSOCIAZIONE “TEMPO SOLIDALE” PER METTERE A DISPOSIZIONE DEI PIÙ BISOGNOSI IL PROPRIO TEMPO E LE PROPRIE COMPETENZE.
    A circa tre mesi dalla presentazione pubblica del progetto , l’idea di aiutare i soggetti in difficoltà e le famiglie più bisognose, prende corpo, con la costituzione di un nuovo soggetto associativo: “Tempo Solidale Nuoro” , nato da un’intuizione dell’ “Associazione Dialogo e Rinnovamento”, già promotrice dell’istituzione del Distretto Culturale nel Nuorese. In una stagione della vita sociale e politica caratterizzata da proclami e da inutili contrapposizioni, l’obiettivo dell’Associazione è di dare voce, con azioni concrete, alla grande rete di solidarietà che coinvolge tante persone, uomini e donne, che hanno deciso di sperimentare la forza e la bellezza dell’impegno a favore degli ultimi.
    scopri di più >>