Sardegna future

L'innovazione parte dal recupero. L'esempio del laboratorio LabPLATDD
Moda, design, tradizione e scarti preziosi. Barbara Pala del LABPLATDD di Macomer racconta le nuove sfide del rapporto tra tradizione e innovazione

L’innovazione passa dalla nuova vita degli scarti, dei materiali, dei fili. Per creare arte, moda e design. Il tutto all’insegna della sostenibilità e del dialogo, costante, tra tradizione e modernità. Barbara Pala e Antonella Tedde, co-fondatrici del marchio LabPLATDD hanno fatto di questi temi un vero e proprio manifesto che si rinnova giorno dopo giorno negli spazi del loro laboratorio, a Macomer. Qui Barbara, fashion designer e Antonella Tedde dopo essersi formate a Milano e Firenze ed aver maturato una serie di esperienze professionali, hanno unito passioni e competenze in occasione del rientro in Sardegna per avviare un progetto di sperimentazione tessile fortemente dinamico che unisce tradizioni artigianali, moda e arte. Incontriamo Barbara Pala all’indomani della partecipazione alla mostra “Re.volvèr /cultura da indossare/” che ha visto nella galleria Edarcom Europa di Roma, dal 21 al 28 gennaio, una selezione di lavori artistici dedicati all’intrigante rapporto  tra fashion, cultura e design.

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Intervista a Chiara Murru: non rinuncerei mai alla “me” performer

Chiara Murru è insegnante, attrice e regista nello Spazio-T scuola di teatro e centro di aggregazione e produzione teatrale di cui è socia fondatrice. Vincitrice del Premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival 2012, con lo spettacolo "Il Sentiero dei Passi Pericolosi – una tragedia stradale" di M.M. Bouchard. È ideatrice e regista della performance con le maschere dei mamuthones "#KOI cantando danzavamo" progetto selezionato da CeDAC per #giovaniidee 2015 cooprodotto da Le Ragazze Terribili. Collabora con Sardegna Teatro (Teatro Stabile della Sardegna)Abbiamo incontrato Chiara per una chiacchierata sul suo lavoro, sul teatro e lo Spazio T di Alghero: culla di arte e cultura in Sardegna.

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DJ Fanny, il supereroe che suona con gli occhi

Questa è una storia fatta di voglia di vivere, forza e coraggio. Potrei definirla "intervista silenziosa" ma di silenzioso non c'è nulla. Il puntatore con il quale mi parla Andrea fa rumore, così come fa un gran rumore il suo battito del cuore. Persino i suoi sogni sono assordanti e sono tutti accompagnati dalla musica che ascolta e che lui stesso "mixa". Sì perché la musica è il vero antidoto che utilizza per curare la sclerosi laterale amiotrofica. Una malattia terribile che tutti hanno imparato a conoscere con tre lettere: "SLA". Tre semplici, orribili, lettere che, per il momento, la scienza riesce solo a rallentare.

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I ragazzi del “Sebastiano Satta" di Nuoro vincitori del progetto Expo 2015 Digital food
Un meraviglioso mini documentario sulla storia del pane carasau

Un meraviglioso mini documentario realizzato dai ragazzi delle classi seconda del Liceo delle scienze umane e musicali “Sebastiano Satta" di Nuoro che raccontando la tradizione del pane carasau ci fa rivivere l'atmosfera narrata dal poeta nuorese Sebastiano Satta mostrandoci immagini d'epoca e rivisitazioni contemporanee del nostro pane sardo più illustre. I ragazzi vincono il primo premio del concorso dedicato al tema del Digital food indetto dall'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e AICA, Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico, avendo curato suoni, testi ed immagini attraverso la valorizzazione didattica delle tecnologie multimediali attualmente più diffuse.

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Giovane ricercatrice di Sestu ha vinto il prestigioso riconoscimento “Nuova Antologia”

E' stata la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini a premiare Roberta Pitzanti, la giovane ricercatrice di Sestu, dottore di ricerca dell'Università di Cagliari che ha vinto il prestigioso Premio Spadolini "Nuova Antologia" 2016.

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Fabio Muscau, giovane imprenditore di Orgosolo: "fare impresa nelle zone interne? La formula giusta è credere in se stessi"

Per guardare con positività al futuro, per credere che alla crisi si può sopravvivere e perché no, trovare anche la propria strada, vi presentiamo Fabio Muscau. Giovane imprenditore titolare di “Dulhes”, impresa nata nel 2014 ad Orgosolo, nel cuore della Barbagia. Assieme abbiamo fatto una chiacchierata sull’innovazione dei prodotti locali, sull’importanza dell’internazionalizzazione, la promozione delle tipicità locali e il coraggio di fare impresa nelle zone interne della Sardegna.

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    Primo piano

    • Gramsci: Quaderni del carcere a studenti
      "Scarmigliato studente fuori sede che amava il sardo, il latino e il greco, ma anche la scienza e la tecnica: Antonio Gramsci". Il Fai Sardegna annuncia con questo titolo le iniziative legate alle celebrazioni per gli 80anni dalla morte del grande pensatore e intellettuale, tra i più tradotti e letti al mondo, avvenuta a Roma il 27 aprile del 1937.
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    • Il tributo di Antonio Marras ad Eva Mameli Calvino
      "Sembravo timida ma non lo ero per niente. Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare.Non avevo ancora idea di cosa avrei fatto,però sapevo che desideravo scoprireper essere utile.A chi o cosa lo ignoravo ma l'ideadi diventare qualcunomi accompagnò sempre in quegli anni."Eva Mameli Calvino     Chissà se anche lei, Eva Mameli Calvino, che "sembrava timida ma non lo era per niente", si sarebbe unita a quella liberatoria danza dei fiori in chiusura della sfilata che Antonio Marras ha realizzato ripensando a questa donna straordinaria. Se, sulle note di un grammofono, avrebbe volteggiato tra i suoi fiori, leggera come il movimento di una corolla, per poi ricomporsi e tornare a studiare, scoprire, annotare. Antonio Marras la immagina così e racconta, in occasione della Milano Moda Donna 2017, la nuova collezione Autunno Inverno con la leggerezza di una danza tra i fiori, ripensando alla grande scienziata del Novecento e in un gioco di corrispondenze, incontri e desideri unisce la passione per la natura a quella per la danza.
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    • Il mare della Sardegna al top su TripAdvisor: 5 su 10 sono sue
      Cinque delle dieci spiagge più belle d’Italia sono in Sardegna. L’isola, infatti, domina la classifica nazionale 2017 TripAdvisor, in base alla qualità e alla quantità delle recensioni e del punteggio attribuiti dai viaggiatori negli ultimi dodici mesi. E allora, la più amata è in Sicilia, ed è la spiaggia dei Conigli di Lampedusa, seguita a stretto giro, al secondo e al terzo posto nelle preferenze dei vacanzieri e degli amanti del bel mare, Cala Mariolu e Cala Golortzè a Baunei. In quinta posizione, invece, si attesta La Pelosa di Stintino, sesta Porto Giunco a Villasimius, mentre Is Aruttas a Cabras chiude degnissimamente la top ten.
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    • I personaggi del Carnevale sardo: Su Sennoreddu e sos de S'Iscusorzu
      Il carnevale di Teti è stato reinterpretato recentemente per volontà di un gruppo di giovani del paese, volenterosi di promuovere una rappresentazione folclorica, che pone le sue basi su un’antica leggenda popolare che, a sua volta, fa riferimento a fatti storici realmente accaduti.
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    • La leggenda del castello di Galtellì
      Una notte dello scorso dicembre restai più di due ore ascoltando attentamente una donna di Orosei che mi narrava le leggende del castello di Galtellì. Il suo accento era così sincero e la sua convinzione così radicata che spesso io la fissavo con un indefinibile sussulto, chiedendomi se, per caso, queste bizzarre storie a base di soprannaturale, che corrono pei casolari del popolo, non hanno un fondamento, e qualcosa di vero. Il castello di Galtellì - la Civitas Galtellina, altre volte così fiorente e popolata, ora decaduta in miserabile villaggio - è interamente distrutto; restano solo i ruderi neri e desolati, dominanti il triste villaggio, muti e severi nel paesaggio misterioso. La leggenda circonda quelle meste rovine con un cerchio magico di credenze strane, fra cui la principale è che l'ultimo Barone, ovvero lo spirito suo, vegli giorno e notte sugli avanzi del castello, in guardia dei suoi tesori nascosti. 
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    • Scambiarsi la fede sarda o coltello e maninfide
      Il Mercure, un brigantino della Repubblica Francese di Napoleone costruito nel 1805, fu ceduto al Regno Italico nel 1809. La notte del 21 febbraio 1812, questa imbarcazione, di scorta, insieme alle gemelle Jena e Mameluck, al vascello Rivoli, ebbe la sventura di incappare, fuori dal porto di Venezia, nella squadra navale inglese Royal Navy. Le due flotte diedero inizio a uno scontro (ricordato come battaglia di Grado), durante il quale il Mercure, sotto i colpi del brigantino inglese Weasel, esplose in mare. Si spezzò in due tronconi: quello di poppa affondò immediatamente, quello di prora si inabissò a circa cento metri di distanza.
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