Sardegna future

Ma quando esce “Le tigri del Gocèano”? Intervista a Vanni Lai, finalista Premio Italo Calvino

“Le Tigri del Gocèano di Vanni Lai. Una Sardegna ben reale dell’inverno 1955-56 è lo scenario della sua narrazione presenta tratti spiazzanti, quasi distopici. Qui, ancora una volta, la tradizione sarda ci presenta un frutto della sua inesausta vitalità. Il passato che non passa si concretizza nella densa tragedia annunciata con la sua vittima sacrificale, un giovane bandito senza scampo: per lui non c’è più posto nel mondo”. (Giuria – Premio Italo Calvino 2017)

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Due fratelli di Arzachena inventano gli occhiali hi-tech contro fobia dentista

Sulla poltrona del dentista senza avere paura. E senza dover comunicare con grugniti quando la bocca è sotto i ferri. Come? Con degli occhiali di realtà aumentata che permettono di distrarsi con video off line, ma anche con la navigazione su internet. E con un mouse che consente di avvertire il dentista se il canino fa male o se l'otturazione dà fastidio alla lingua. Il sistema viene usato per la prima volta in Italia a Cagliari, nello studio Arena Calvino di piazza Repubblica.

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Tutto pronto per "Live right be bright"
I giovani di Abbasanta pronti per accogliere oltre trenta stranieri provenienti da Malta, Danimarca, Olanda

Dal 22 al 28 luglio 2017 Abbasanta sarà invasa da 42 giovani e operatori giovanili maltesi, danesi, olandesi e sardi che, con grande entusiasmo e forte motivazione, partecipano a Live Right, Be Bright (Vivi nel modo giusto, sii luminoso), uno scambio giovanile transnazionale finanziato dal Programma Erasmus+ e coordinato da un’organizzazione maltese in partenariato con l’Associazione Malik ed il Comune di Abbasanta.

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Alma, 3 sardi sono cuochi professionisti
Scuola internazionale Cucina di cui è rettore Gualtiero Marchesi

Tre sardi hanno hanno conseguito il diploma di cuoco professionista presso Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana di Colorno (Parma) di cui è rettore Gualtiero Marchesi. L'attestato è giunto al termine del 35/o corso superiore di Cucina italiana, che hanno frequentato insieme con altri 54 giovani provenienti da 15 differenti Regioni. Si tratta di Isaia Fadda, di 23 anni, di Cagliari, Riccardo Orrù, di 24, di Villacidro, e Marco Spiga, di 27, di Selargius.

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Sei giovani chef sardi alla conquista dell'America
I ragazzi selezionati voleranno a New York per un'esperienza promossa dall' ASPAL, in collaborazione con lo chef stellato Roberto Petza

Sei giovani aspiranti chef sardi alla conquista dell’America: è la seconda fase del progetto Taste to taste, giovani chef per il made in Italy, ideato e promosso dall’ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) e cofinanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, nel quadro del bando “Scambi Giovanili 2016”.

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Edizero di Daniela Ducato testimonial innovazione in India
In primo piano biomateriali e buone prassi made in Sardinia

Le filiere Edizero, cuore pulsante in Sardegna, rappresenteranno l'eccellenza italiana in India al Wef di New Delhi. Il più grande forum mondiale dedicato all'economia di genere e all'innovazione sostenibile è in programma dall'8 al 13 maggio.

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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