Sapori di sardegna

Spaghetti ricci e carciofi

Il gusto delicato e lievemente sapido dei ricci di mare si sposa perfettamente con il sapore intenso dei carciofi sardi.

Continua
La ricetta dei carciofi sardi sott'olio

Il Carciofo Spinoso di Sardegna è prodotto in alcuni comuni delle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano, Nuoro, Ogliastra, Sassari, Olbia-Tempio. Si caratterizza per la limitata astringenza, il sapore gradevole, conferito dall’equilibrata sintesi di amarognolo e dolciastro, per la tenerezza della polpa che ne favorisce il consumo allo stato crudo. Altre peculiarità sono la ricchezza in polifenoli e altri elementi nutritivi e livelli di sodio e ferro particolarmente contenuti. Infine la particolare conformazione del capolino che, presentando brattee strettamente appressate le une alle altre, lo preserva dalla prenotazione di sostanze esterne nocive, garantendone la salubrità. La produzione, la cultura del carciofo ed il suo legame con il territorio trovano le radici sin dal periodo dei Fenici ed arriva fino ai nostri giorni, dove rappresenta una delle economie cardine dell’agricoltura isolana. Testimonianze scritte della presenza del carciofo in Sardegna sono riscontrabili già nella seconda metà del XVIII secolo nel trattato del nobile sassarese Andrea Manca dell’Arca. Sin dai primi decenni del ‘900 si assiste ad un importante rinnovamento dell’agricoltura isolana e si passa, anche per il carciofo, da una produzione destinata all’autoconsumo ad una produzione specializzata, orientata verso i mercati di consumo nazionali ed internazionali. 

Continua
Panedda con spinaci e pecorino

La panedda, detta anche spianada, spianata o cozzula, è un pane tipico ogliastrino che presenta nell’impasto anche le patate. In questa versione viene servita con spinaci e pecorino.

Continua
I vini della cantina Siddura sul podio del Merano Wine Festival
Eccellenze di Sardegna

Situata vicino al pittoresco villaggio medievale di Luogosanto, Siddura può essere considerata il cuore della Gallura, dove la nobile cultura del vino è antica come la storia della gente che, nel corso dei secoli, ha popolato questa terra. E’ in questo angolo di Sardegna che la tradizione si rinnova.

Continua
Minestra di patate e zafferano

La minestra di patate e zafferano è un primo piatto semplice dal gusto delicato, adatto per il periodo autunnale. 

Continua
Panadinas ai carciofi

Lavorate la semola con lo strutto, aggiungendo un po' di acqua tiepida salata, fino a rendere l'impasto liscio e compatto. Copritelo con un panno e fatelo riposare per circa mezz'ora.

Continua

    Primo piano

    • Concorso Letterario “Racconti dalla Sardegna”
      Historica edizioni (www.historicaedizioni.com) indice la terza edizione del concorso “Racconti dalla Sardegna”. Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cart. = 30 righe di 60 battute per un totale di 18mila battute spazi inclusi). Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite prefisso. Ogni autore può inviare al massimo un racconto. 
      scopri di più >>
    • Riparte il Trenino Verde | Il calendario ufficiale del 2017
      Riparte il Trenino Verde della Sardegna, il servizio turistico con le carrozze e i locomotori d'epoca, una anche a vapore, che attraversa i comuni dell'interno dell'Isola collegandoli con alcune delle più belle località turistiche. 
      scopri di più >>
    • MACOMER: in origine Macópsisa
      Antica denominazione dell’attuale Macomer (NU). Dal punto di visto paleografico, il termine Macópsisa documentato nella Geografia di Tolomeo (III, 3, 7) andrebbe correttamente emendato in *Macómisa, secondo l’autorevole opinione di E. Pais e di G. Paulis. Una complessa evoluzione linguistica ha comportato il mutamento di un originario toponimo punico nelle forme seriori attestate in periodo medievale (Macumeri nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado) e moderno (Makkumèle nel dialetto odierno). Macomer deriverebbe infatti da un precedente termine punico Maqom her significante “Il luogo della regione montuosa”, mentre la forma ricostruita *Macómisa attesterebbe la persistenza di un precedente punico Maqom misa indicante il “luogo dell’uscita”.
      scopri di più >>
    • Corsi formativi e workshop per le imprese del Nuorese e dell’Ogliastra
      Diffondiamo il catalogo formativo dei corsi per le imprese organizzati dalla Confindustria Sardegna Centrale in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro. I programmi formativi sono rivolti ad imprenditori, dipendenti, collaboratori familiari e manager che lavorano nelle aziende del territorio, iscritte all’Ente Camerale di Nuoro. 
      scopri di più >>
    • PASQUALE DEMIS POSADINU: “ASSALTO” AL PRIMO MAGGIO
      Pasquale Demis Posadinu è uno dei 110 artisti provenienti da ogni parte d'Italia in corsa per uno dei tre posti disponibili nella line-up del concerto del Primo Maggio (Roma, piazza San Giovanni), uno degli eventi più attesi e importanti del'Italia in musica. L'OCCASIONE. Pasquale Demis Posadinu è l'unico artista made in Sardegna ad essere stato inserito – post iscrizione e preselezione nazionale – nel lotto degli aspiranti alla vittoria del contest 1M Next, ideato e prodotto da iCompany e Ruvido Produzioni, società organizzatrici del concerto. Al momento il match si gioca in rete, sul filo delle votazioni online, sul portale vetrina www.primomaggio.net/1mnext: l'Isola ha risposto presente e a distanza di 24 ore dalla “scoperta” - dato rilevato alle ore 8 di oggi, mercoledì 22 maggio - il cantautore e musicista nulvese è al terzo posto assoluto con 1600 voti, alle spalle di due band: i pugliesi Misga e i calabresi VillaZuk, con Renanera, Mistura Louca e Ivan Granatino unici nomi del lotto ad aver superato quota 1000 voti. Lo stop alle votazioni arriverà domenica 26 marzo. Provarci? “Un obbligo, quasi un dovere” (cit.)
      scopri di più >>
    • Alla scoperta della bellezza in Ogliastra
      Non molto lontana dalle spiagge di Porto Cervo, eppure così distante dal mood Costa Smeralda. L'Ogliastra trafigge il cuore di chi la visita con la sua grazia selvaggia. Terra di grotte, cunicoli, di boschi antichi e pastori centenari, e certo, terra di banditi, teatro di sparizioni e di misteri, che il giornalista Attilio Bolzoni in un articolo sul bandito Attilio Cubeddu descrive come «aspra, che da una parte si confonde con l' impenetrabile Barbagia e dall'altra precipita in un mare esageratamente azzurro, cime di neve e cale al riparo dal maestrale, sperduti ovili e luccicanti imbarcaderi». 
      scopri di più >>