Itinerari tematici

Dal Montiferru al Marganai in Mountain Bike
Intervista a Antonio Cocco, autore di guide per bikers esploratori

Antonio Cocco, meglio conosciuto come "Camarillo", nome "d'arte" tratto da una nota canzone di Frank Zappa, è un autore di Assemini (CA). Dal 2015 al 2017 pubblica due guide che descrivono in maniera meticolosa, eclettica, appassionata e inedita oltre trenta itinerari della Sardegna centro-meridionale percorribili in mountain bike. La prima guida, Mountain Bike nel Montiferru, contiene la descrizione di quindici percorsi del massiccio montuoso di origine vulcanica più grande della Sardegna. 

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L’ASPRA BELLEZZA DA CUI NASCONO MITI E LEGGENDE
Scelto dagli angeli come paradiso in terra, conteso dal diavolo pronto a scatenare la sua ira, il Golfo degli Angeli ha ispirato con la sua bellezza leggende e miti. Come un’altra sorprendente area in provincia di Cagliari: i monti dei Sette Fratelli

l promontorio della Sella del Diavolo e i monti dei Sette Fratelli, severi guardiani di calcare e granito, si stagliano come sentinelle che vegliano sulla provincia di Cagliari. Non sono solo luoghi simbolo di una felice unione tra mare e montagna, ma anche custodi di terribili leggende e racconti fantastici che ne accrescono fascino e mistero. A partire dai nomi: Golfo degli Angeli e Sella del Diavolo, rappresentano, infatti, un’antinomia singolare se si pensa che il primo include la seconda, come in un abbraccio indissolubile, caratterizzando fortemente il panorama costiero del Cagliaritano.

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VIAGGIO IN SARDEGNA – COSTA SUD OCCIDENTALE
Camminare nella Costa delle Miniere è un'esperienza che lascia il segno. Oltre 60 km di pura emozione dove il confine tra il mare e l'entroterra è segnato da un litorale tra i più belli e selvaggi della Sardegna

Viaggio in Sardegna – Costa Sud Occidentale dal 9 al 16 ottobre 2017 è un viaggio di tipo esperienziale con tappe escursionistiche giornaliere a piedi e visite guidate. I percorsi proposti, tutti di interesse naturalistico, storico e archeologico, sono di diversa difficoltà ma senza difficoltà tecniche nell'avanzata: sentieri anche esposti su scogliera, diversi fondi di calpestio tra cui sabbia, roccia anche scivolosa, fondo sconnesso...

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Nasce guida cammino minerario S.Barbara
24 tappe nel Sulcis tra antichi percorsi minerari e luoghi di culto

Il Cammino minerario di Santa Barbara è un itinerario storico, archeologico, culturale, naturalistico e religioso che segue gli antichi sentieri minerari, le strade utilizzate dai minatori per andare a lavorare, le mulattiere e le vie ferroviarie per il trasporto dei minerali ormai dismesse.

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Diario di viaggio: un Carnevale da sentire sulla pelle
Tra i ricordi di viaggio e quelli d'infanzia, per rivivere lo spirito del Carnevale attraverso i sensi

Mi ero attardato più di quanto previsto, lasciandomi avvolgere dai profumi e i sapori e visitando quei mille luoghi favolosi di cui avevo solo un ricordo labile che profumava di casa. Ma, ora, tutto era un unico fermento, un solo organizzarsi e dire, un solo desiderio di partecipare.
Che , per alcuni aspetti, riguardava anche me. Era arrivato il suo tempo. Erano arrivati, finalmente, i giorni del Carnevale. 

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Intenerirsi davanti ai Cavallini della Giara di Gesturi
Attualmente si tratta dell'ultima specie di cavallo selvatico in Europa

Sono piccoli e timidi, basta un piede che fa scricchiolare due foglie per farli scappare lontano in un battito di ciglia. Per cui, se davvero volete godervi lo spettacolo, siate delicati nel nascondervi tra i cespugli. I Cavallini della Giara (Equus caballus jarae) sono piccoli, ma dalle linee eleganti e proporzionate. Mediamente alti un metro e venti, hanno una grande testa e due grossi occhi a mandorla che rendono il loro sguardo malinconico. Di manto rosso scuro o tendente al nero, sono dotati di lunghe code e folte criniere.

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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