Feste e sagre

Bonorva, il 2 giugno la quarta edizione di “Ajò Comare Ajò”

Scadranno venerdì 26 maggio le prenotazione per la gita alle tenute Mariani, promossa nell’ambito della quarta edizione di “Ajò Comare Ajò-Alla riscoperta del territorio“, organizzato per venerdì 2 giugno dal comitato di san Simeone, in collaborazione con il Comune.

Continua
Sant’Efisio: La Festa della cultura

Crepitio e passi crescenti, zoccoli ritmati e ruote di carri che avanzano all’unisono. Cagliari è attraversata da un corteo di 3500 persone in abiti tradizionali, in arrivo da ogni luogo della Sardegna, al loro seguito oltre duecento cavalieri, i Campidanesi, i Miliziani e la Guardiania. Un incontro di colori, costumi, suono delle launeddas e de is goccius, i canti devozionali: dal primo al 4 maggio si celebra la Festa di Sant'Efisio.

Continua
Primavera nel cuore della Sardegna
Rassegna Camera di Commercio Nuoro in 23 paesi fino a giugno

Mare e montagna, cultura ed enogastronomia: sono questi gli ingredienti principali dell'undicesima edizione di "Primavera nel cuore della Sardegna", la rassegna promossa dalla Camera di commercio di Nuoro con il patrocinio della Regione Sardegna che apre le porte ai visitatori in 23 paesi nel cuore dell'Isola. 

Continua
A Norbello appuntamento con la Storia
Sabato 23 luglio il centro del Guilcer si veste di Medioevo e ne celebra i sapori

Era il luglio del 1188 quando Papa Clemente III affidò a Pietro, prete e cardinale di Santa Cecilia e a Sofredo, diacono e cardinale di Santa Maria in via Lata, il mandato di imporre al Giudice di Arborea la consegna ai genovesi del castello di Sella, nel territorio norbellese, da armati catalani e cavalieri templari. Per il secondo anno consecutivo il caratteristico centro di Norbello ripercorre gli avvenimento dell’epoca giudicale con una giornata evento, “La taverna della croce templare” che, il 23 luglio, accompagnerà i visitatori in un viaggio affascinante, tra storia e leggenda.

Continua
Trovare riuniti tutti i costumi dell'isola alla Cavalcata Sarda
Anche la Cavalcata Sarda, come molte feste dell'isola viste finora, sarebbe di origine iberica

L’altra grande celebrazione sassarese è la Cavalcata Sarda che, insieme alla Festa di Sant’Efisio di Cagliari e alla Sagra del Redentore di Nuoro, fa parte della triade di manifestazioni isolane nelle quali è possibile vedere riuniti tutti gli abiti tradizionali della regione. Il suo carattere prettamente  profano la distingue dalla maggior parte delle altre feste sarde (che sono circa250). Il nucleo centrale dell’evento è composto dai costumi, dalle danze, dai canti e, soprattutto, dalle cavalleresche acrobazie.

Continua
Assistere alla sfilata di uno dei più celebri Carnevali di Sardegna
Alla sfilata nel giorno del giovedì grasso possono assistere fino a cinquantamila spettatori

Un Carnevale tra i più famosi in Sardegna è quello di Tempio, le cui origini antiche sono difficili da ricostruire. Quello che si sa, con ragionevole certezza poiché confermato da alcune attestazioni scritte, è che, a cavallo tra Settecento e Ottocento, una grande festa popolare iniziava con l’Epifania e terminava con la pentolaccia, coprendo un arco temporale di circa due mesi, durante i quali la terra era messa a riposo e i contadini potevano rilassarsi e godere i frutti del proprio lavoro prima di riprendere l’attività.

 

Continua

    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
      scopri di più >>
    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
      scopri di più >>
    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
      scopri di più >>
    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
      scopri di più >>
    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
      scopri di più >>
    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
      scopri di più >>