I SOLDATINI: “LA STORIA IN MINIATURA”

IL NUOVO LIBRO DI MAURIZIO CORONA

Si può raccontare la Storia attraverso la descrizione di soldatini, figurini e diorami esposti in un museo? Si può. Se si sa come fare. Maurizio Corona, storico di recidiva passione e collezionista, lo dimostra con questo libro nel quale con meticolosità descrive le sale del Musée de la figurine historique di Compiègne. Ogni divisa, ogni diorama evocano periodi storici ed eventi bellici, che l’Autore ricostruisce con precisione. Pur narrata con penna leggera la Storia nulla perde della sua attrattiva; i fatti mantengono credibilità, i protagonisti si muovono come su una scena teatrale. Paradossalmente il racconto si veste di maggiore fascino perché entra nelle pieghe nascoste degli avvenimenti, in quei particolari che, con dosaggi equilibrati di dramma e commedia, fanno emergere l’umanità dei protagonisti. Tutto con rigore di scienza e documentazione inoppugnabile.”

 

Questa è la sinossi che ritroviamo nel libro di Maurizio Corona “La storia in miniatura.  Musée de la figurine historique – Compiègne” (Akademeia editore, 225pp:ill. a colori; 35 euro, italiano e francese). Esaustiva, chiara, semplice e mirata. Proprio come il saggio, storico, e al contempo ciò che traspare è la vitalità, quel realismo evocativo delle immagini (ben 120 fotografie, di cui alcune ad intera pagina) capaci di attrarre il lettore, di entrare nel vivo della scena bellica, o della vita quotidiana, e dunque dell’uomo.

La sala ‘Monica’ del Caesar's Hotel di Cagliari era gremita di gente, il silenzio accompagnava le relazioni di uomini accomunati da un filo unico: la passione per la storia, ma nessuno storico.

Se questo può sembrare un paradosso, eppure non lo è, forse, perché la storia è di tutti, e ancor di più di chi per passione ne fa una ragione di vita e nonostante, o forse, perché non è il proprio mestiere (Maurizio Corona è notaio), la vocazione trapela fin da subito.

Le parole introduttive di Tonino Oppes, giornalista, ci immergono con la stessa passione dell’autore: “questo libro ci porta a Compiègne, a 80 chilometri da Parigi, alla scoperta del più grande Museo della figurinanel Mondo. Èospitato nella città in cui fu catturata Giovanna d’Arco, un luogo simbolo dove, parafrasando Proust, si va alla ricerca del ‘tempo perduto’. Maurizio Corona, dice Oppes, si muove su due piani:il racconto e le immagini. Per scrivere la Storia non bastano le date, occorre saperla raccontare perché il racconto possa arrivare a tutti con rigore scientifico ma con semplicità. Corona è un narratore collaudato, ha compiuto un grande percorso pedagogico per portarci dentro la Storia. Stasera Maurizio Corona lo fa in compagnia di suoi amici, appassionati di Storia, o di miniature storiche”.

Miniature, non per questo piccole: sono angolature che aprono ad influssi sociali macrosociali, perché la narrazione ci mostra dettagli, riscostruiti, con quadri, soldatini, diorami che colgono aspetti importanti.

Come ad esempio quello su“Giovanna d’Arco, la Pulzellad'Orleans, donna, poco più che bambina.Nel libro è centralizzata con un diorama che focalizza la sua cattura, ma è solo uno dei tanti che avrebbe potuto rappresentare”,afferma Massimo Corrias (Avvocato, docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari). L’aspetto importante che fa emergere è il ruolo della narrazione, da un lato fatto da romanzi,l’altro con la narrazione attraverso i diorami; entrambi, come direbbero i sociologi della letteratura, danno la possibilità di visualizzare aspetti rilevanti senon addirittura anche più significativi e puri perché privi dei meccanicismi dell’uomo esperto.

Aldo Muntoni (Ingegnere, docente universitario di Cagliari)sottolinea “la forza del libro riassunta dal titolo che rende giustizia non solo al museo ma a tutte le collezioni più o meno grandi che ha lo stesso Maurizio Corona, che sono strumenti che consentono di avvicinarsi alla Storia. La frase è di un architetto e dice che “per studiare bisogna vedere”. Importante è visualizzare il concetto. Nella Storia è indispensabile, e il museo è una testimonianza eccezionale. Agosto 1914: un diorama in cui si esprime la confidenza e la fiducia dei soldati francesi. Marzo 1918: un diorama che esprime il cambiamento che la grande guerra ha portato, la vita delle trincee, la vita, la fame i topi… La storia va visualizzata e qui ne abbiamo una sintesi eclatante. La Storia è Maestra. La Storia è Cultura, e noi ne abbiamo bisogno.”

“La Storia non ci è mai stata mai stata insegnata in maniera così divertente come hanno fatto i francesi anche con l’ausilio della visualizzazione”, ecco il pensiero di Oppes nel citare anche prof. Manlio Brigaglia ricollegandosi alla relazione di prof. Muntoni.

Giovanni Boetti (Funzionario del Banco di Sardegna) incentra la sua riflessione sul capitano Guynemer, uno dei tanti personaggi che,poco più che ventenne,viene inserito nella squadriglia di aviatori, e in poco tempo diventa uno dei più importanti protagonisti dell’aviazione della prima Guerra Mondiale. Cadrà in battaglia l’11 settembre del 1917, e il suo corpo non verrà mai ritrovato.

Luca Cancelliere (Dirigente Ambito Territoriale Scolastico Cagliari) coglie nel segno il valore della Storia come Memoria: “la Storia non è solo passione, o erudizione, custodisce le nostre radici, è la chiave per comprendere il presente, il passato e affrontare meglio il futuro. Corona non è al primo libro storico, bensì al terzo. Tutti di grande rilievo, per primo Ampsicora, poi Caller 1535 e ora questa opera che evoca il museo della figurina storica presente anche in Toscana, nel Castello di Calenzano, di grande valenza didattica e educativa. Preziosi tesori, come questo volume. E che sicuramente ha anche la Sardegna”.

Edoardo Lecis (Notaio di Cagliari) ha voluto valutare da un punto di vista sentimentale e più romantico il saggio di Corona: “Storia e Cultura vanno sempre alimentate e la linfa è data anche dai sentimenti dai simboli e dai sogni. Quale simbolo migliore se non il soldatino? Il soldatino e la figurina sono simboli, e sono custoditi nel museo. E Corona ha avuto il grande merito di darci un grande dono: quello della Memoria, fondamentale per darci la nostra identità che vale per la Francia, l’Italia e tutto il Continente. Qui la memoria sono le trincee. Il valore del soldatino come esempio. Rappresentazione di uomini, e noi siamo figli dei nostri nonni e del ‘900. Valore dell’esempio per gli studenti anche grazie al giocattolo, coltivando l’eroismo quotidiano,per riscoprire la dimensione della trincea.”

Alberto Masoni (Direttore INFN Sezione di Cagliari), un po’ perché è un fisico, immancabile propone la similitudine con il viaggio nel tempo e nello spazio attraverso il libro di Corona che ha la capacità di far volare e viaggiare: “Battaglia di Waterloo a me ha evocato una pagina di Victor Hugo che è riuscito a far vibrare e a evocare scene fondamentali della nostra Storia.”

PertantoMaurizio Corona riesce con i “suoi” soldatini ad elevare a esperienza una sensazione, cioè farla affiorare, e con maestria la sa raccontare. Lavoro che Corona sogna fin da quando era bambino, e che nella sua relazione finale racconterà ai presenti.

Così, quel “Museo della figurina storica” di Compiègne nei suoi spazi espositivi accoglie i suoi visitatori e stessa accoglienza la si ritrova tra le pagine del libro, anch’essi spazi espositivi che ripropongono, da un lato la fase di nascita del museo stesso, dall’altro informazioni storiche dirompenti nella vita quotidiana e nella vita dei personaggi: “Waterloo, certo, ma anche un caffè parigino della Belle Époque, con i minuscoli camerieri in grembiule, o una cucina ottocentesca con lo sbucciapatate al posto d’onore”come si ritrova nelle pagine del libro.

Un testo preciso in lingua italiana e francese le accompagnerà, una didascalia sottolineerà i dettagli scelti a volte, forse, non strettamente legati all’evento storico, ma alla sensazione del bello, dell’arte, della maestosità dei cavalli, dell’organizzazione sociale, che sono Storia.

Maurizio Corona, di formazione giuridica, da abile osservatore diviene abile nel farci osservare, e così facendo ci porta dentro lo studio dello sviluppo storico.

I documenti raccolti sono un vero reportage che insegna e educa l’occhio e la mente ad osservare: dipinti (piatti), figurini in lastre movibili, soldatini (in legno e in piombo) in posa e in azione, fotografie in bianco e nero e cartoline d’epoca, modelli in gesso, resina e plastica sono lì pronti a dialogare. La scena della caccia, o i diorami che suggellano attimi di guerra, oli su tela, personaggi, mezzi di guerra, scene di vita e di morte, bivacchi e carovane di zingari, quel ritorno delle ceneri di Napoleone o il letto a baldacchino di Giovanna d’Arco e la sua stessa cattura, sono una modalità rappresentativa per immagini simboliche.

Documenti storici a testimonianza per conoscere e documenti umani per mostrare l’uomo nella sua nudità.

Lo studio della società è accompagnatocosì dalle immagini proposte da Corona con semplicità e immediatezza che permettono, a ciascuno di noi, di spalancare gli occhi e percorrere un viaggio nel tempo catturato, e ne garantisce memoria.

“Realtà poliedrica, un gioco, una scommessa, un modo di raccontare la Storia in un modo diverso. La storia va assaporata anche attraverso la ‘storia minore’ che serve a fare luce alla ‘storia maggiore’. La Storia va raccontata con il corpo, il colore e la vivacità. L’immagine vale più di mille parole. La Storia si può imparare in un modo divertente. Bisogna raccontarla in un modo accattivante, con la semplicità, la gradevolezza e con immagini accattivanti. Purtroppo noi siamo molto indietro. In Italia siamo molto logocentrici, molto legati alla parola: è una questione non solo di costi ma anche di cultura. La Storia in miniatura è un viaggio”, conclude Maurizio Corona.

                                 Manola Bacchis

Focusardegna
Author: Focusardegna

Una realtà libera e indipendente. Uno spazio giovane e dinamico dedicato alla Sardegna nel quale raccontare le sue storie, i suoi protagonisti, le sue eccellenze. Una piattaforma in cui condividere, approfondire, dibattere, nel quale ritrovarsi per discutere sul presente, imparando dal passato e volgendo lo sguardo al futuro. FocuSardegna è dedicato a chi la ama, a chi la porta nel cuore e a chi è disposto a tutto per proteggerla. Vieni a visitarci su www.focusardegna.com e contattaci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


FaceBook  Twitter

Primo piano

  • “SARDINIA EAST LAND” AL VAGLIO DEI GAL. DAL TURISMO GRANDI OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO: LA SPESA INTERNAZIONALE POTREBBE RADDOPPIARE NEL GIRO DI POCHI ANNI.
    A circa due settimane dal ciclo di appuntamenti che ha portato i componenti della Cabina di Regia del Progetto “Sardinia East land – destinazione globale Nuosese Ogliastra” a incontrare i sindaci della provincia, con lo scopo di ascoltare la voce dei rappresentanti locali e ottenere indicazioni inerenti all’offerta turistica di tutte le zone, prosegue il processo di audit territoriale che getterà le basi per la costituzione del catalogo di offerta e del piano strategico della destinazione.  Nella mattinata di martedì 17, l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, il Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu e il Presidente della Camera di Commercio, Agostino Cicalò, affiancati dal team tecnico e dal consulente di progetto Beppe Giaccardi, incontreranno a Nuoro i rappresentanti dei Gruppi di Azione Locale di tutta la provincia con l’obiettivo di confrontarsi in merito alle politiche di programmazione turistica in corso di attuazione.
    scopri di più >>
  • NASCE A NUORO L’ASSOCIAZIONE “TEMPO SOLIDALE” PER METTERE A DISPOSIZIONE DEI PIÙ BISOGNOSI IL PROPRIO TEMPO E LE PROPRIE COMPETENZE.
    A circa tre mesi dalla presentazione pubblica del progetto , l’idea di aiutare i soggetti in difficoltà e le famiglie più bisognose, prende corpo, con la costituzione di un nuovo soggetto associativo: “Tempo Solidale Nuoro” , nato da un’intuizione dell’ “Associazione Dialogo e Rinnovamento”, già promotrice dell’istituzione del Distretto Culturale nel Nuorese. In una stagione della vita sociale e politica caratterizzata da proclami e da inutili contrapposizioni, l’obiettivo dell’Associazione è di dare voce, con azioni concrete, alla grande rete di solidarietà che coinvolge tante persone, uomini e donne, che hanno deciso di sperimentare la forza e la bellezza dell’impegno a favore degli ultimi.
    scopri di più >>
  • VISIT NUORESE: CINQUE INCONTRI TERRITORIALI PER COSTRUIRE LA DESTINAZIONE TURISTICA NUORESE E OGLIASTRA, COSÌ NASCE IL PROGETTO “SARDINIA EAST LAND”
    Sarà un inizio di settimana ricco di appuntamenti per i componenti della Cabina di Regia del Progetto “Sardinia East land – destinazione globale Nuosese Ogliastra”.  Cinque incontri in appena tre giorni che condurranno l’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, il Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu e il Presidente della Camera di Commercio, Agostino Cicalò, a incontrare tutti i sindaci dei paesi facenti parte le otto Unioni dei Comuni del nuorese e dell’ogliastra. Agli appuntamenti, che hanno l’obiettivo di sensibilizzare gli amministratori locali in merito alle potenzialità del progetto che mira alla costruzione di una Destination Management Organization (DMO) territoriale, il cui scopo è promuovere e commercializzare congiuntamente tutti i prodotti turistici locali mettendo a sistema attrattori e servizi, parteciperanno anche i componenti del Team Tecnico e il consulente di progetto Giuseppe Giaccardi.
    scopri di più >>
  • Il noto poeta e paesologo Franco Arminio sarà in Sardegna a giugno per presentare il suo ultimo libro
    Dal 20 al 25 giugno il poeta e paesologo Franco Arminio sarà in Sardegna per presentare il suo nuovo libro, “Resteranno i canti” (157 pag., Bompiani, 2018). Coordinato dall’Associazione Paensieri, il tour di Franco Arminio in Sardegna, che si avvale del contributo di associazioni e Comuni sardi, toccherà varie zone della Sardegna.
    scopri di più >>
  • Il Fuori Salone 2018 di Antonio Marras: creatività, dettagli ed elogio della lentezza.
    E’ frenesia e velocità, la settimana del Salone del Mobile di Milano. È ricerca forsennata della foto, del dettaglio, della story e del selfie perfetto. È brindisi veloci e incontri fugaci con l’innovazione e l’allestimento ricercato, da cercare nei vari distretti della città protagonisti del Fuori Salone, lesti, di via in via, di vernissage in vernissage.  Eppure c’è, in questi giorni dedicati al mondo del design dove tutto scorre senza sosta, un momento atteso in cui ritrovare la bellezza di un luogo dove tutto diventa etereo e lento.
    scopri di più >>
  • Le futuriste in mostra al Museo MAN di Nuoro
    Dopo i progetti sull’espressionismo tedesco e le coppie dell’avanguardia russa, il MAN presenta “L’elica e la luce. Le futuriste. 1912_1944”, una mostra dedicata al futurismo e le donne.
    scopri di più >>