Sardi nel mondo

Brexit e italiani a Londra: intervista a Filomena Campus

Cosa ha comportato e cosa comporterà la proposta del referendum sulla Brexit per gli italiani che vivono a Londra e in Inghilterra? Nel giorno della votazione, a poche ore dal verdetto, ne abbiamo parlato con Filomena Campus, artista sarda attiva nel panorama musicale e teatrale londinese dal 2001.

Con il termine Brexit si indica l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea che potrebbe essere sancita proprio dal referendum in programma oggi, 23 giugno.

La compositrice e regista teatrale, cantante jazz e blues originaria di Macomer esprime, in questa intervista, in maniera analitica e attenta il suo punto di vista a favore del fronte del Remain, riassume il cambiamento del clima sociale che ha portato alla diffusione di un forte sentimento anti Europa e quelle che potrebbero essere le conseguenze di una uscita dall’Europa da parte dell’Inghilterra.

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Barcelona – Valencia andata e ritorno
Un racconto tra Erasmus, Pasqua, viaggio e ricordo delle 7 ragazze scomparse in Spagna

Anno 2005, vivevo a Valencia, capoluogo della Comunità Valenciana, terza città della Spagna, a sud-est del Paese a circa metà strada da Barcellona (più a nord lungo la Costa) e Madrid, che si trova esattamente al centro della Penisola Iberica.

Quante volte abbiamo preso il bus Barcelona-Valencia per rientrare a casa assieme agli amici Erasmus che partivano con me dalla Sardegna. Spesso eravamo stanchi, l’aereo Alghero-Girona partiva alle 22.30 ed entro l’1 di mattina dovevamo essere alla Estación del Norte di Barcellona. Spesso non riuscivamo a salire per qualche piccolo ritardo o perchè il bus era pieno. Non si poteva prenotare ancora il posto online. Allora dovevamo stare tutta la notte in giro, e poi, stremati sul bus, crollavamo.

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Volete sapere cosa si prova a stare in una città sotto attacco? PAURA
L’amour s’appelle Paris, et, tu sais, tu ne devrais pas en avoir si peur.”

Volete sapere cosa si prova a stare in una città che é sotto attacchi terroristici? PAURA.

Io ho avuto la sfortuna di saperlo. Sapete quando si dice ‘trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato’. Ecco io ero lì. Ma ringraziando il cielo sto bene.

Vivo in Francia da due anni e mezzo, faccio parte dei tanti ‘sardi emigrati’ all’estero, che partono con la speranza di costruire un futuro migliore, ma con sempre il sogno di poter tornare a casa un giorno. Questo desiderio diventa ancora più forte quando ti rendi conto che la tua vita potrebbe essere in pericolo e inizi a chiederti se valga la pena stare lontana.

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Tenore Làcanas: l'eco della Sardegna nel Nord Italia
"Làcanas" in sardo vuol dire confini. Noi ci reputiamo un tenore senza confini ma allo stesso tempo vicini, strettamente legati alla nostra terra

All’ombra della Bela Madunina, i milanesi non rinunciano a piccoli momenti di relax per stare con se stessi. Piazza Duomo è indubbiamente un punto strategico per osservare il mondo, conoscere culture e modi di essere, espressioni di un’umanità di passaggio che si incontra freneticamente. Alle volte ti soffermi, supportata dall’imponente monumento equestre a Vittorio Emanuele II, e permetti al tempo di tatuarti addosso la varietà di persone che quella piazza offre.

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Educational in Sardegna di chi fa biglietti per l’isola in continente
di Massimiliano Perlato

Si è svolto in Sardegna nel corso dell’ultimo week end, un educational organizzato da Eurotarget – F.A.S.I. che ha interessato i responsabili delle associazioni degli emigrati sardi coinvolti nella bigliettazione da e per la Sardegna. Un momento conviviale, una forma di riconoscenza dei vertici F.A.S.I. per l’impegno profuso in questi anni di grande lavoro per fornire un servizio importante per tutti coloro che hanno voluto trascorrere il loro periodo di vacanza nell’isola: sardi e non, va specificato.

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L’entusiasmo dell’Associazione “Isola Sardegna Giappone” di Tokyo e l’indifferenza della Regione Sardegna
Un mondo da valorizzare e tante promesse non mantenute

Qualche anno fa avevamo cominciato a parlare dei sardi che vivono in Giappone e più precisamente a Tokyo dopo aver conosciuto Valeria Pirodda, tra i giovani fondatori dell’Associazione “Isola Sardegna Giappone”. Cagliaritana di nascita, ci aveva parlato con grande entusiasmo del progetto che si andava realizzando ma che giocoforza aveva la necessità di essere “sostenuto” dalla Regione Sardegna, così come avviene per l’emigrazione sarda organizzata con la legge 7 del 1991. Dall’altra parte del mondo, a 10.269 chilometri di distanza dal capoluogo isolano, come dicono i siti ufficiali che calcolano le lontananze, l’Oriente e in particolare il Giappone rappresenta una delle nuove frontiera di questo mondo sempre più globalizzato: in questi ultimi lustri è diventata terra anche di tanti sardi costretti ad emigrare. Così Valeria aveva descritto il progetto sull’Associazione Sarda in terra nipponica.

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    Primo piano

    • Il tributo di Antonio Marras ad Eva Mameli Calvino
      "Sembravo timida ma non lo ero per niente. Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare.Non avevo ancora idea di cosa avrei fatto,però sapevo che desideravo scoprireper essere utile.A chi o cosa lo ignoravo ma l'ideadi diventare qualcunomi accompagnò sempre in quegli anni."Eva Mameli Calvino     Chissà se anche lei, Eva Mameli Calvino, che "sembrava timida ma non lo era per niente", si sarebbe unita a quella liberatoria danza dei fiori in chiusura della sfilata che Antonio Marras ha realizzato ripensando a questa donna straordinaria. Se, sulle note di un grammofono, avrebbe volteggiato tra i suoi fiori, leggera come il movimento di una corolla, per poi ricomporsi e tornare a studiare, scoprire, annotare. Antonio Marras la immagina così e racconta, in occasione della Milano Moda Donna 2017, la nuova collezione Autunno Inverno con la leggerezza di una danza tra i fiori, ripensando alla grande scienziata del Novecento e in un gioco di corrispondenze, incontri e desideri unisce la passione per la natura a quella per la danza.
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    • Il mare della Sardegna al top su TripAdvisor: 5 su 10 sono sue
      Cinque delle dieci spiagge più belle d’Italia sono in Sardegna. L’isola, infatti, domina la classifica nazionale 2017 TripAdvisor, in base alla qualità e alla quantità delle recensioni e del punteggio attribuiti dai viaggiatori negli ultimi dodici mesi. E allora, la più amata è in Sicilia, ed è la spiaggia dei Conigli di Lampedusa, seguita a stretto giro, al secondo e al terzo posto nelle preferenze dei vacanzieri e degli amanti del bel mare, Cala Mariolu e Cala Golortzè a Baunei. In quinta posizione, invece, si attesta La Pelosa di Stintino, sesta Porto Giunco a Villasimius, mentre Is Aruttas a Cabras chiude degnissimamente la top ten.
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    • I personaggi del Carnevale sardo: Su Sennoreddu e sos de S'Iscusorzu
      Il carnevale di Teti è stato reinterpretato recentemente per volontà di un gruppo di giovani del paese, volenterosi di promuovere una rappresentazione folclorica, che pone le sue basi su un’antica leggenda popolare che, a sua volta, fa riferimento a fatti storici realmente accaduti.
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    • La leggenda del castello di Galtellì
      Una notte dello scorso dicembre restai più di due ore ascoltando attentamente una donna di Orosei che mi narrava le leggende del castello di Galtellì. Il suo accento era così sincero e la sua convinzione così radicata che spesso io la fissavo con un indefinibile sussulto, chiedendomi se, per caso, queste bizzarre storie a base di soprannaturale, che corrono pei casolari del popolo, non hanno un fondamento, e qualcosa di vero. Il castello di Galtellì - la Civitas Galtellina, altre volte così fiorente e popolata, ora decaduta in miserabile villaggio - è interamente distrutto; restano solo i ruderi neri e desolati, dominanti il triste villaggio, muti e severi nel paesaggio misterioso. La leggenda circonda quelle meste rovine con un cerchio magico di credenze strane, fra cui la principale è che l'ultimo Barone, ovvero lo spirito suo, vegli giorno e notte sugli avanzi del castello, in guardia dei suoi tesori nascosti. 
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    • Scambiarsi la fede sarda o coltello e maninfide
      Il Mercure, un brigantino della Repubblica Francese di Napoleone costruito nel 1805, fu ceduto al Regno Italico nel 1809. La notte del 21 febbraio 1812, questa imbarcazione, di scorta, insieme alle gemelle Jena e Mameluck, al vascello Rivoli, ebbe la sventura di incappare, fuori dal porto di Venezia, nella squadra navale inglese Royal Navy. Le due flotte diedero inizio a uno scontro (ricordato come battaglia di Grado), durante il quale il Mercure, sotto i colpi del brigantino inglese Weasel, esplose in mare. Si spezzò in due tronconi: quello di poppa affondò immediatamente, quello di prora si inabissò a circa cento metri di distanza.
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    • I personaggi del Carnevale sardo: Urthos e Buttùdos
      Nella tradizione carnevalesca di Fonni, ci sono due antiche maschere che sono S’Urthu e Su Buttudu. La prima, è interamente ricoperta di pelle di montone bianco, e costituisce l’epicentro del rito simbolico. Viene tenuto tramite una grossa e pesante catena di ferro da due Buttudos, che lo tengono a bada nel suo tentativo di avventarsi contro la gente. Chi rappresenta S’Urthu, è generalmente una persona forte e agile, tant’è che riesce ad arrampicarsi sui balconi, sui muri e nei posti più impensabili, nel tentativo di sfuggire alla sua sottomissione, creando scompiglio e meraviglia tra la gente.
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