Sardi nel mondo

Conto alla rovescia per Marco Buttu. L'Ingegnere gavoese in missione in Antartide ai limiti del possibile, ai confini del mondo.
Un anno nei ghiacci dell'emisfero australe, sfidando le insidie del clima antartico

Un anno nel deserto ghiacciato dell'Antartide a sperimentare l'atmosfera, il cielo, la terra e la biologia dell'uomo. Sono questi i temi al centro degli studi che il PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), l'ENEA (Agenzia per le nuove tecnologie l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), e il CNR (Consiglio Nazionale delle ricerche), in collaborazione con l'IPEV francese (Institut Polaire Paul-Emile Victor) affronteranno, inviando tredici professionisti europei in una mission quasi impossible.

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Brexit e italiani a Londra: intervista a Filomena Campus

Cosa ha comportato e cosa comporterà la proposta del referendum sulla Brexit per gli italiani che vivono a Londra e in Inghilterra? Nel giorno della votazione, a poche ore dal verdetto, ne abbiamo parlato con Filomena Campus, artista sarda attiva nel panorama musicale e teatrale londinese dal 2001.

Con il termine Brexit si indica l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea che potrebbe essere sancita proprio dal referendum in programma oggi, 23 giugno.

La compositrice e regista teatrale, cantante jazz e blues originaria di Macomer esprime, in questa intervista, in maniera analitica e attenta il suo punto di vista a favore del fronte del Remain, riassume il cambiamento del clima sociale che ha portato alla diffusione di un forte sentimento anti Europa e quelle che potrebbero essere le conseguenze di una uscita dall’Europa da parte dell’Inghilterra.

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Barcelona – Valencia andata e ritorno
Un racconto tra Erasmus, Pasqua, viaggio e ricordo delle 7 ragazze scomparse in Spagna

Anno 2005, vivevo a Valencia, capoluogo della Comunità Valenciana, terza città della Spagna, a sud-est del Paese a circa metà strada da Barcellona (più a nord lungo la Costa) e Madrid, che si trova esattamente al centro della Penisola Iberica.

Quante volte abbiamo preso il bus Barcelona-Valencia per rientrare a casa assieme agli amici Erasmus che partivano con me dalla Sardegna. Spesso eravamo stanchi, l’aereo Alghero-Girona partiva alle 22.30 ed entro l’1 di mattina dovevamo essere alla Estación del Norte di Barcellona. Spesso non riuscivamo a salire per qualche piccolo ritardo o perchè il bus era pieno. Non si poteva prenotare ancora il posto online. Allora dovevamo stare tutta la notte in giro, e poi, stremati sul bus, crollavamo.

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Volete sapere cosa si prova a stare in una città sotto attacco? PAURA
L’amour s’appelle Paris, et, tu sais, tu ne devrais pas en avoir si peur.”

Volete sapere cosa si prova a stare in una città che é sotto attacchi terroristici? PAURA.

Io ho avuto la sfortuna di saperlo. Sapete quando si dice ‘trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato’. Ecco io ero lì. Ma ringraziando il cielo sto bene.

Vivo in Francia da due anni e mezzo, faccio parte dei tanti ‘sardi emigrati’ all’estero, che partono con la speranza di costruire un futuro migliore, ma con sempre il sogno di poter tornare a casa un giorno. Questo desiderio diventa ancora più forte quando ti rendi conto che la tua vita potrebbe essere in pericolo e inizi a chiederti se valga la pena stare lontana.

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Tenore Làcanas: l'eco della Sardegna nel Nord Italia
"Làcanas" in sardo vuol dire confini. Noi ci reputiamo un tenore senza confini ma allo stesso tempo vicini, strettamente legati alla nostra terra

All’ombra della Bela Madunina, i milanesi non rinunciano a piccoli momenti di relax per stare con se stessi. Piazza Duomo è indubbiamente un punto strategico per osservare il mondo, conoscere culture e modi di essere, espressioni di un’umanità di passaggio che si incontra freneticamente. Alle volte ti soffermi, supportata dall’imponente monumento equestre a Vittorio Emanuele II, e permetti al tempo di tatuarti addosso la varietà di persone che quella piazza offre.

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Educational in Sardegna di chi fa biglietti per l’isola in continente
di Massimiliano Perlato

Si è svolto in Sardegna nel corso dell’ultimo week end, un educational organizzato da Eurotarget – F.A.S.I. che ha interessato i responsabili delle associazioni degli emigrati sardi coinvolti nella bigliettazione da e per la Sardegna. Un momento conviviale, una forma di riconoscenza dei vertici F.A.S.I. per l’impegno profuso in questi anni di grande lavoro per fornire un servizio importante per tutti coloro che hanno voluto trascorrere il loro periodo di vacanza nell’isola: sardi e non, va specificato.

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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