Maggio 22, 2019

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    Salute e Benessere

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    Nel periodo tra aprile e settembre si può ritrovare nei terreni asciutti e soleggiati una pianta erbacea perenne dai fiori giallo-oro conosciuta come Iperico o erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum L.) appartenente alla famiglia delle Hypericacea. Il termine iperico deriverebbe dal greco hyper (attraverso) e ericos (immagine)  a cui si aggiunse il termine perforatum. La ragione del nome pare sia da attribuire alla struttura delle foglie che, se osservate in controluce, appaiono cosparse da piccolissimi fori i quali conferirebbero appunto un aspetto perforato e consentirebbero di osservare immagini attraverso la lamina fogliare.

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    La Sardegna ha la più elevata incidenza di diabete di tipo 1 fino ai 15 anni d'età, 4-5 volte maggiore rispetto alle altre regioni italiane. E’ quanto emerge da uno studio condotto nella nostra regione da Marco Baroni, professore associato di endocrinologia all’Università La Sapienza di Roma i cui risultati sono stati presentati al XXV congresso nazionale della Società Italiana di Diabetologia (SID) svoltasi a Bologna a fine maggio. A confermare questo record il convegno che si è svolto a Cagliari nei giorni scorsi promosso dall'Associazione per la ricerca sul diabete Italia Ardi Onlus e Diabete Zero Onlus, dal quale è emerso che attualmente sono circa 80 mila le persone con problemi di diabete in Sardegna, con una crescita di 130 casi ogni anno nella fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni.

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    I neuroni, multiformi cellule del sistema nervoso, sotto il microscopio sembrano una fitta trama di rami intrecciati in un groviglio. In totale ne contiamo quasi cento miliardi e furono osservati per la prima volta da un giovane medico di Pavia, Camillo Golgi, che vinse il premio Nobel per i suoi studi. Da allora sono sempre stati considerati cellule perenni: incapaci cioè di dividersi e rinnovarsi.

    Ma oggi grazie alle nuove tecnologie stanno emergendo ulteriori potenzialità: la risonanza magnetica per immagini (Mri) ha consentito la ricostruzione in 3D dell’intera struttura dei neuroni, attraverso la quale si è osservato un accrescimento delle cellule della corteccia cerebrale e un recupero della capacità di differenziarsi.  

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