Saggi

La Barbagia dell'Alto lago e le false immagini
DI IRENE BOSU

Quel ramo del lago… della Barbagia. Sembrerebbe una rivisitazione del celebre romanzo di Manzoni ma in realtà si tratta di un articolo di apertura della cronaca lombarda, pubblicato stamattina sul Corriere della Sera, accompagnato dal titolo “Cascinali e auto dei sindaci incendiati nella «Barbagia» dell’Alto lago”.

L’Alto Lario – spiegano – ha profonde analogie con la Barbagia e ciò che accomuna il cuore della Sardegna con i piccoli paesini lombardi è il clima dell’omertà, della vendetta, minacce e ritorsioni.

Ci risiamo. Allo stereotipo della Barbagia arretrata e retrograda non si scappa. Sappiamo tutti che gli stereotipi, per quanto possano contenere un briciolo di verità, finiscono però per fossilizzarsi nel pregiudizio. E il pregiudizio è sempre lì, dietro l’angolo.

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La lettera del Sindaco di Nuoro al Corriere della Sera sul caso " Barbagia Violenta"
Con riferimento all’articolo del Corriere della Sera di oggi 8 novembre, a firma di Andrea Galli e dal titolo “cascinali e auto dei sindaci incendiati nella “Barbagia dell’alto lago”

Egregio Direttore,
Con riferimento all’articolo del Corriere della Sera di oggi 8 novembre, a firma di Andrea Galli e dal titolo “cascinali e auto dei sindaci incendiati nella “Barbagia dell’alto lago”, Le scrivo per esprimere, anche a nome della comunità che mi onoro di rappresentare, il mio più forte disappunto per questa modalità di dare informazioni, gratuitamente offensive e fuorvianti per l’immagine della magnifica terra in cui abitiamo, dappertutto conosciuta per gli alti valori di solidarietà ed accoglienza delle nostre popolazioni.

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Minacce di sfratto e pasta al burro: come è stato crescere in una famiglia povera in Italia
la testimonianza di una ragazza Sarda su Vice.com

Sono figlia e nipote di persone che fanno o sono alla costante ricerca di lavori manuali, faticosi e sottopagati, che si sono ritrovate a vivere in posti fatiscenti o in situazioni di una precarietà tale da chiedersi quanto ci avrebbe messo l'Enel a staccare loro la luce. Se però nella Sardegna dei primi Duemila e nel giro di amicizie dei miei genitori la nostra situazione era piuttosto comune e nemmeno così disastrosa, è stato quando ho messo il naso fuori di casa che mi sono resa conto che le differenze tra le persone che ho conosciuto e me sono abissali. Solo allora sono riuscita a mettere in prospettiva la mia infanzia e ho realizzato quanto fossi svantaggiata rispetto alla media.

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STOP al bullismo virtuale
di Tatiana Picciau

Cosa è il Cyber bullismo? E’ una forma di attacco offensivo attuato su internet. E’ un fenomeno cosi facilmente diffuso che si è dovuto limitare attraverso la legge e che oggi può costituire una violazione del Codice civile e del Codice penale. Il bullismo virtuale è quello che ha causato la morte di Tiziana Cantone, la giovane napoletana che si tolse la vita a causa della diffusione di un suo video intimo in rete, ma non solo: è quello contro cui devono combattere ogni giorno migliaia di giovani.

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Il Presidente di Confindustria Sardegna Centrale a difesa delle zone interne: "Si può e si deve intervenire"
DI ROBERTO BORNIOLI*

Il calo demografico e l’impoverimento generale in corso nelle aree interne non sono processi irreversibili. Anzi, si può e si deve intervenire per invertire le tendenze negative, che riguardano non solo il preoccupante spopolamento ma anche la crescente debolezza economica e la perdita di competitività del tessuto produttivo. Non possiamo e non vogliamo arrenderci allo status quo, bisogna intervenire. Cosa fare dunque? 

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La Sardegna punti sul modello Oxford
di Paolo Savona*

Gli effetti dello spopolamento causeranno pericolose ripercussioni sulla tenuta sociale e civile delle zone interne della Sardegna. La politica porta avanti l'accentramento amministrativo e sanitario anziché adottare la soluzione contraria: centri di accoglienza per anziani affiancati da università e scuole di specializzazione, come accaduto per Oxford e Cambridge nate come satelliti culturali di Londra. Basse nascite ed emigrazione, soprattutto dei giovani, stanno spopolando la Sardegna. Le grandi città e le zone turistiche si difendono, sia pure con fatica, concentrando produzione e reddito e attraendo il resto della popolazione sarda. Lo spopolamento riguarda quindi le aree minori, con effetti ancora più gravi di quelli paventati sulla caduta dello sviluppo e dell’occupazione dell’intera Isola, perché concentrati sulle aree deboli del territorio.

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    Primo piano

    • Concorso Letterario “Racconti dalla Sardegna”
      Historica edizioni (www.historicaedizioni.com) indice la terza edizione del concorso “Racconti dalla Sardegna”. Si accettano racconti a tema libero che non superino le 8 cartelle dattiloscritte (1 cart. = 30 righe di 60 battute per un totale di 18mila battute spazi inclusi). Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite prefisso. Ogni autore può inviare al massimo un racconto. 
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    • Riparte il Trenino Verde | Il calendario ufficiale del 2017
      Riparte il Trenino Verde della Sardegna, il servizio turistico con le carrozze e i locomotori d'epoca, una anche a vapore, che attraversa i comuni dell'interno dell'Isola collegandoli con alcune delle più belle località turistiche. 
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    • MACOMER: in origine Macópsisa
      Antica denominazione dell’attuale Macomer (NU). Dal punto di visto paleografico, il termine Macópsisa documentato nella Geografia di Tolomeo (III, 3, 7) andrebbe correttamente emendato in *Macómisa, secondo l’autorevole opinione di E. Pais e di G. Paulis. Una complessa evoluzione linguistica ha comportato il mutamento di un originario toponimo punico nelle forme seriori attestate in periodo medievale (Macumeri nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado) e moderno (Makkumèle nel dialetto odierno). Macomer deriverebbe infatti da un precedente termine punico Maqom her significante “Il luogo della regione montuosa”, mentre la forma ricostruita *Macómisa attesterebbe la persistenza di un precedente punico Maqom misa indicante il “luogo dell’uscita”.
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    • Corsi formativi e workshop per le imprese del Nuorese e dell’Ogliastra
      Diffondiamo il catalogo formativo dei corsi per le imprese organizzati dalla Confindustria Sardegna Centrale in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro. I programmi formativi sono rivolti ad imprenditori, dipendenti, collaboratori familiari e manager che lavorano nelle aziende del territorio, iscritte all’Ente Camerale di Nuoro. 
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    • PASQUALE DEMIS POSADINU: “ASSALTO” AL PRIMO MAGGIO
      Pasquale Demis Posadinu è uno dei 110 artisti provenienti da ogni parte d'Italia in corsa per uno dei tre posti disponibili nella line-up del concerto del Primo Maggio (Roma, piazza San Giovanni), uno degli eventi più attesi e importanti del'Italia in musica. L'OCCASIONE. Pasquale Demis Posadinu è l'unico artista made in Sardegna ad essere stato inserito – post iscrizione e preselezione nazionale – nel lotto degli aspiranti alla vittoria del contest 1M Next, ideato e prodotto da iCompany e Ruvido Produzioni, società organizzatrici del concerto. Al momento il match si gioca in rete, sul filo delle votazioni online, sul portale vetrina www.primomaggio.net/1mnext: l'Isola ha risposto presente e a distanza di 24 ore dalla “scoperta” - dato rilevato alle ore 8 di oggi, mercoledì 22 maggio - il cantautore e musicista nulvese è al terzo posto assoluto con 1600 voti, alle spalle di due band: i pugliesi Misga e i calabresi VillaZuk, con Renanera, Mistura Louca e Ivan Granatino unici nomi del lotto ad aver superato quota 1000 voti. Lo stop alle votazioni arriverà domenica 26 marzo. Provarci? “Un obbligo, quasi un dovere” (cit.)
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    • Alla scoperta della bellezza in Ogliastra
      Non molto lontana dalle spiagge di Porto Cervo, eppure così distante dal mood Costa Smeralda. L'Ogliastra trafigge il cuore di chi la visita con la sua grazia selvaggia. Terra di grotte, cunicoli, di boschi antichi e pastori centenari, e certo, terra di banditi, teatro di sparizioni e di misteri, che il giornalista Attilio Bolzoni in un articolo sul bandito Attilio Cubeddu descrive come «aspra, che da una parte si confonde con l' impenetrabile Barbagia e dall'altra precipita in un mare esageratamente azzurro, cime di neve e cale al riparo dal maestrale, sperduti ovili e luccicanti imbarcaderi». 
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