Musica e Spettacolo

Un viaggio musicale tra sacro e profano: 20 anni di coro Montanaru

"Est una notte ‘e luna,

 de cuddas lunas de atonzu giaras,

 chi cando tue t’acciaras

 a la ‘ider’andare,

 isperas novamente in sa fortuna"

Così scriveva Montanaru, poeta di luoghi intoccabili dalla velocità ostile della modernità, guardando la luna risplendere nel cielo dopo una lunga tempesta. In quel suo riemergere dalle nuvole c’è il desiderio di rivalsa, la volontà di proseguire un sogno, quello di far rimanere intatti degli ideali. E chissà, allora, se Antioco Casula, dal balcone della sua casa, nel rione di Ovolaccio, a Desulo, avrebbe mai pensato, osservando e scrivendo di quella luna eterea che lasciava intravedere un buon destino, che i suoi versi avrebbero goduto dell’immortalità e che, a distanza di vent’anni dai primi gorgheggi e vocalizzi fatti da un coro polifonico in formazione, che decideva di portare il suo nome, quelle parole sarebbero state portavoce proprio di quel futuro promesso nella sua poesia.

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Daniela Pes: la nuova voce della world music parla gallurese
Intervista alla vincitrice del Premio Andrea Parodi 2017

Daniela Pes è una cantante e compositrice sarda di Tempio Pausania (OT). Classe 1992, laureata in triennio jazz al Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari, vince nel 2017 il Premio Andrea Parodi, l’unico contest italiano dedicato alla world music, aggiudicandosi premio assoluto e della critica, premio della giuria internazionale, premio per il migliore arrangiamento e premio dei ragazzi presenti nella sala dell’Auditorium di Cagliari. Il suo legame con la musica inizia presto, all’età di tre anni.

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Tutti i protagonisti del Rocce Rosse Blues (dal 22 luglio al 6 agosto) ad Arbatax

Dal 22 luglio al 6 agosto 2017 Rocce Rosse Blues, la storica rassegna dedicata alla musica del diavolo torna alle origini, al cuore pulsante del festival, nello storico Piazza degli Scogli Rossi ad Arbatax, lo stesso luogo dove ventisei anni fa tutto ebbe inizio. 

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'Surbiles' di Columbu a Locarno Festival
Documentario su miti e fantasia popolare della Sardegna

Il regista sardo Giovanni Columbu torna sullo schermo con 'Surbiles'. Il nuovo film, il successore del fortunato 'Su re', è stato presentato in anteprima mondiale al 70esimo Locarno Festival nella sezione Signs of Life. L'opera è prodotta da Luches in associazione con Istituto Luce Cinecittà e Rai Cinema, sostenuto dalla Regione, dalla Sardegna Film Commission e dal Comune di Cagliari, distribuito in Italia e per l'estero da Luce-Cinecittà.

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Musica e territorio, tre giorni a Seui | 21 - 23 luglio
Appuntamenti, concerti, teatro e mostre

Dai Beatles al tango, ma tutto in chiave jazz. Un lungo fine settimana tra mostre, spettacoli e percorsi alla riscoperta del territorio. Dal 21 al 23 luglio ritorna Seui in musica, appuntamento giunto alla quarta edizione. 

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Rock e visite guidate a Fordongianus
Festival di musica indipendente dal 12 al 14 agosto in Sardegna

La grande musica indipendente, tra rock, garage, punk ed elettronica, in uno scenario ricco di fascino e storia. Saranno le Terme romane di Fordongianus, nell'Oristanese, ad accogliere dal 12 al 14 agosto Here I Stay, il più grande festival sardo dedicato alla musica indipendente.

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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