Salute e Benessere

Tutti a scuola contro il cyberbullismo
Primo progetto pilota in Italia nella scuola secondaria di primo grado di Tonara

Nel mese di giugno, mentre le scuole italiane chiudevano i battenti, esami di maturità esclusi, sono stati presentati i lavori risultanti dal primo progetto pilota contro il cyberbullismo non solo della Sardegna ma di tutta la penisola.  A beneficiare di questa importante causa sociale è stata la scuola media di Tonara, all’interno della quale è stato istituito un Comitato Digitale composto dal dirigente scolastico Prof. Luca Tedde, dalle insegnanti Tonina Lonzu e Vincenza Cozzi, i genitori Katiuscia Carta e Liberato Antonio Sau e da otto studenti. Il Comitato Digitale Scolastico, istituito in concomitanza con una scuola di Macomer, collabora con il consultorio familiare di Sorgono ASL 3 Nuoro, il Ministero della Giustizia Ufficio IV del Dipartimento di  Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, l’Osservatorio Nazionale Cybercrime e IFOS (Istituto di formazione Sardo), e si propone come punto di riferimento di tutti i plessi dell’istituto dove il comitato digitale potrebbe essere realizzato negli anni successivi e volto a rafforzare il piano dell’offerta formativa dello stesso.

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Tiu Lenardu Chirinu: l'ultimo tramonto di un curandero sardo
Documento inedito in compagnia di un guaritore sardo, forse tra gli ultimi, del Fuoco di Sant'Antonio

Quando ho avuto l’idea di realizzare questa intervista ero solo al principio di un’esperienza di cui solo oggi posso delinearne chiaramente i contenuti. Il mese di maggio appena trascorso passerà alla storia personale non come un maggio qualunque. C’è qualcuno di voi che crede nel destino? Io si. Perlomeno, oggi si. Non sono mai stata pienamente convinta su questo fatto. Per eccesso di razionalità permettevo si formasse quel punto di domanda di incertezza sopra la testa, che raccoglieva tutti gli interrogativi più importanti dell’esistenza, come il concetto stesso del destino. Avevo sposato la causa, come tanti, dei “finché non vedo non credo”. Scettica a vita, o forse solamente cieca.

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L'albero di Ulivo: Benedetta longevità
E' cosa strana e meravigliosa soltanto a dirla, le fronde dell'ulivo sbucano persino dal ramo rinsecchito. (Virgilio)

Quando si parla dell’ulivo è immediato il collegamento a importanti fatti che hanno scritto la storia delle grandi civiltà diffuse nell’area mediterranea. Una pianta straordinaria fortemente legata all’uomo che fin da tempi remoti univa religione, mitologia e misticismo. Simbolo di pace, fertilità, rinascita, di vitalità e resistenza ha origine probabilmente nell’Asia Occidentale e la sua prima coltivazione risalirebbe a circa 6000 anni fa. Pare che la pianta arrivò dalla Siria in Grecia e quivi trovò fortuna, tanto da penetrare nelle abitudini degli ateniesi, i quali offrivano agli uomini valorosi  corone intrecciate con ramoscelli di ulivo e ampolle d’olio; tradizioni che subentrarono in seguito anche nella civiltà romana.

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La "mal aria": il terribile flagello della Sardegna
Malattia endemica che ancora oggi rappresenta, assieme alla tubercolosi e all'AIDS, una delle principali emergenze sanitarie del pianeta

La “mal aria”, così definita in seguito a una vecchia credenza secondo cui venne trasmessa dall’aria malsana,  è una malattia  endemica che ancora oggi rappresenta, assieme alla tubercolosi e all’AIDS, una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. E’ causata da un piccolo protozoo del genere Plasmodium di cui ben quattro specie sono responsabili della malattia nell’uomo: il P. Falciparum; il P. Vivax; il P. Malariae e P. ovale  (ultimamente anche il P. Knowlesi  che era tipico nelle scimmie ma che è stato evidenziato in alcune regioni del Sud-Est asiatico). Le specie più comuni sono il P. Vivax e P. Falciparum, di cui quest’ultimo mortale.

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Ritrovare (e mantenere) il buonumore in 10 mosse
Ecco un mini progetto di ingegneria del buonumore

Dopo un’estate come quella appena trascorsa dove il caldo e il sole l’hanno fatta da padroni, può capitare di sentirsi un po’ sottotono, complici anche le prime nuvole che da qualche giorno hanno ridotto il cielo a uno schermo grigio, preannunciando l’arrivo della stagione autunnale. E’ bene ricordare che per ritrovare il benessere psico-fisico non è sempre necessario emigrare ai tropici o evadere completamente dalla routine per un attimo fugace, duraturo quanto l’illusione del “vivere in vacanza da una vita”, ma è altrettanto importante recuperare del tempo durante la giornata o alla sera, di rientro dal lavoro, per occuparci di noi stessi. 

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Animali salvavita, perfino dietro le sbarre
In Sardegna manca un regolamento che permetta ai detenuti di incontrare gli animali

Una delle tante storie di solitudine. Una qualunque vicenda di cinica burocrazia . Quale logica spiegazione avrà potuto trovare il detenuto del carcere di Massama a Oristano, davanti alla richiesta, negata dal Direttore, di poter incontrare il suo cane? E’ quanto accaduto qualche settimana fa. Al detenuto, affetto da forti crisi depressive, la psicologa del penitenziario aveva prescritto la Pet Therapy. Appoggiandosi all’Associazione socialismo diritti e riforme (Sdr) , l’uomo ha in seguito inoltrato domanda al Direttore, ma la mancanza di regole, gli ha impedito  di poter riabbracciare il suo cane, ricevendo un secco no. "Non si può prendere un provvedimento che poi, a condizioni analoghe, non venga applicato anche agli altri detenuti." – ha spiegato Pierluigi Farci, Direttore del penitenziario, motivando il rifiuto.

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    Primo piano

    • Il tributo di Antonio Marras ad Eva Mameli Calvino
      "Sembravo timida ma non lo ero per niente. Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare.Non avevo ancora idea di cosa avrei fatto,però sapevo che desideravo scoprireper essere utile.A chi o cosa lo ignoravo ma l'ideadi diventare qualcunomi accompagnò sempre in quegli anni."Eva Mameli Calvino     Chissà se anche lei, Eva Mameli Calvino, che "sembrava timida ma non lo era per niente", si sarebbe unita a quella liberatoria danza dei fiori in chiusura della sfilata che Antonio Marras ha realizzato ripensando a questa donna straordinaria. Se, sulle note di un grammofono, avrebbe volteggiato tra i suoi fiori, leggera come il movimento di una corolla, per poi ricomporsi e tornare a studiare, scoprire, annotare. Antonio Marras la immagina così e racconta, in occasione della Milano Moda Donna 2017, la nuova collezione Autunno Inverno con la leggerezza di una danza tra i fiori, ripensando alla grande scienziata del Novecento e in un gioco di corrispondenze, incontri e desideri unisce la passione per la natura a quella per la danza.
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    • Il mare della Sardegna al top su TripAdvisor: 5 su 10 sono sue
      Cinque delle dieci spiagge più belle d’Italia sono in Sardegna. L’isola, infatti, domina la classifica nazionale 2017 TripAdvisor, in base alla qualità e alla quantità delle recensioni e del punteggio attribuiti dai viaggiatori negli ultimi dodici mesi. E allora, la più amata è in Sicilia, ed è la spiaggia dei Conigli di Lampedusa, seguita a stretto giro, al secondo e al terzo posto nelle preferenze dei vacanzieri e degli amanti del bel mare, Cala Mariolu e Cala Golortzè a Baunei. In quinta posizione, invece, si attesta La Pelosa di Stintino, sesta Porto Giunco a Villasimius, mentre Is Aruttas a Cabras chiude degnissimamente la top ten.
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    • I personaggi del Carnevale sardo: Su Sennoreddu e sos de S'Iscusorzu
      Il carnevale di Teti è stato reinterpretato recentemente per volontà di un gruppo di giovani del paese, volenterosi di promuovere una rappresentazione folclorica, che pone le sue basi su un’antica leggenda popolare che, a sua volta, fa riferimento a fatti storici realmente accaduti.
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    • La leggenda del castello di Galtellì
      Una notte dello scorso dicembre restai più di due ore ascoltando attentamente una donna di Orosei che mi narrava le leggende del castello di Galtellì. Il suo accento era così sincero e la sua convinzione così radicata che spesso io la fissavo con un indefinibile sussulto, chiedendomi se, per caso, queste bizzarre storie a base di soprannaturale, che corrono pei casolari del popolo, non hanno un fondamento, e qualcosa di vero. Il castello di Galtellì - la Civitas Galtellina, altre volte così fiorente e popolata, ora decaduta in miserabile villaggio - è interamente distrutto; restano solo i ruderi neri e desolati, dominanti il triste villaggio, muti e severi nel paesaggio misterioso. La leggenda circonda quelle meste rovine con un cerchio magico di credenze strane, fra cui la principale è che l'ultimo Barone, ovvero lo spirito suo, vegli giorno e notte sugli avanzi del castello, in guardia dei suoi tesori nascosti. 
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    • Scambiarsi la fede sarda o coltello e maninfide
      Il Mercure, un brigantino della Repubblica Francese di Napoleone costruito nel 1805, fu ceduto al Regno Italico nel 1809. La notte del 21 febbraio 1812, questa imbarcazione, di scorta, insieme alle gemelle Jena e Mameluck, al vascello Rivoli, ebbe la sventura di incappare, fuori dal porto di Venezia, nella squadra navale inglese Royal Navy. Le due flotte diedero inizio a uno scontro (ricordato come battaglia di Grado), durante il quale il Mercure, sotto i colpi del brigantino inglese Weasel, esplose in mare. Si spezzò in due tronconi: quello di poppa affondò immediatamente, quello di prora si inabissò a circa cento metri di distanza.
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    • I personaggi del Carnevale sardo: Urthos e Buttùdos
      Nella tradizione carnevalesca di Fonni, ci sono due antiche maschere che sono S’Urthu e Su Buttudu. La prima, è interamente ricoperta di pelle di montone bianco, e costituisce l’epicentro del rito simbolico. Viene tenuto tramite una grossa e pesante catena di ferro da due Buttudos, che lo tengono a bada nel suo tentativo di avventarsi contro la gente. Chi rappresenta S’Urthu, è generalmente una persona forte e agile, tant’è che riesce ad arrampicarsi sui balconi, sui muri e nei posti più impensabili, nel tentativo di sfuggire alla sua sottomissione, creando scompiglio e meraviglia tra la gente.
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