Salute e Benessere

Vela e trekking contro il Parkinson, la sfida dei pazienti in Sardegna
Il progetto promosso da ParkinZone e Neuromed

Il vento e la natura, ma anche la cucina e lo yoga per combattere il Parkinson. E' l'esperienza vissuta da un gruppo di pazienti che hanno trascorso una settimana in Sardegna, tra navigazione a vela, trekking, surf, piccoli seminari e degustazioni. 

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Nei geni della Sardegna il futuro per la prevenzione delle malattie ereditarie
Uno studio del Rna dei Sardi guidato dall’Irgb-Cnr consente una migliore comprensione sul funzionamento del genoma umano. Il lavoro è stato pubblicato su Nature Genetics

Un team di ricercatori guidati da Francesco Cucca, Direttore dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr (Irgb-Cnr) e professore di Genetica Medica all'Università degli Studi di Sassari, riporta sulla rivista Nature Genetics i risultati del sequenziamento del Rna. Lo studio, intitolato ‘Population and individual-specific regulatory variation in Sardinia’ prende in analisi oltre 600 individui sardi di cui sono stati caratterizzati sia l’RNA che il DNA. DNA, RNA e proteine sono le molecole fondamentali di tutte le forme di vita conosciute.

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Nasce MADI: lo studio di psicologia che opererà in Barbagia, Ogliastra e non solo
Due giovani psicologhe combattono la disoccupazione camminando con le proprie gambe

La psicologia è certamente una tra le scienze sanitarie in continua e rapida espansione, sia per una maggiore accettazione dello psicologo quale figura indispensabile in ogni fase della vita della persona, sia per una maggiore necessità di integrazione della psicologia in altri ambiti lavorativi. Benché la Sardegna disponga di strutture di ricezione notevoli all’interno delle quali operano figure professionali altamente qualificate, accade spesso che la domanda sia in eccesso rispetto alle reali possibilità di intervento, o che le strutture stesse non riescano ad assumere personale sufficiente che possa rispondere alle sempre più frequenti richieste di un territorio.

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Tutti a scuola contro il cyberbullismo
Primo progetto pilota in Italia nella scuola secondaria di primo grado di Tonara

Nel mese di giugno, mentre le scuole italiane chiudevano i battenti, esami di maturità esclusi, sono stati presentati i lavori risultanti dal primo progetto pilota contro il cyberbullismo non solo della Sardegna ma di tutta la penisola.  A beneficiare di questa importante causa sociale è stata la scuola media di Tonara, all’interno della quale è stato istituito un Comitato Digitale composto dal dirigente scolastico Prof. Luca Tedde, dalle insegnanti Tonina Lonzu e Vincenza Cozzi, i genitori Katiuscia Carta e Liberato Antonio Sau e da otto studenti. Il Comitato Digitale Scolastico, istituito in concomitanza con una scuola di Macomer, collabora con il consultorio familiare di Sorgono ASL 3 Nuoro, il Ministero della Giustizia Ufficio IV del Dipartimento di  Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, l’Osservatorio Nazionale Cybercrime e IFOS (Istituto di formazione Sardo), e si propone come punto di riferimento di tutti i plessi dell’istituto dove il comitato digitale potrebbe essere realizzato negli anni successivi e volto a rafforzare il piano dell’offerta formativa dello stesso.

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Tiu Lenardu Chirinu: l'ultimo tramonto di un curandero sardo
Documento inedito in compagnia di un guaritore sardo, forse tra gli ultimi, del Fuoco di Sant'Antonio

Quando ho avuto l’idea di realizzare questa intervista ero solo al principio di un’esperienza di cui solo oggi posso delinearne chiaramente i contenuti. Il mese di maggio appena trascorso passerà alla storia personale non come un maggio qualunque. C’è qualcuno di voi che crede nel destino? Io si. Perlomeno, oggi si. Non sono mai stata pienamente convinta su questo fatto. Per eccesso di razionalità permettevo si formasse quel punto di domanda di incertezza sopra la testa, che raccoglieva tutti gli interrogativi più importanti dell’esistenza, come il concetto stesso del destino. Avevo sposato la causa, come tanti, dei “finché non vedo non credo”. Scettica a vita, o forse solamente cieca.

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L'albero di Ulivo: Benedetta longevità
E' cosa strana e meravigliosa soltanto a dirla, le fronde dell'ulivo sbucano persino dal ramo rinsecchito. (Virgilio)

Quando si parla dell’ulivo è immediato il collegamento a importanti fatti che hanno scritto la storia delle grandi civiltà diffuse nell’area mediterranea. Una pianta straordinaria fortemente legata all’uomo che fin da tempi remoti univa religione, mitologia e misticismo. Simbolo di pace, fertilità, rinascita, di vitalità e resistenza ha origine probabilmente nell’Asia Occidentale e la sua prima coltivazione risalirebbe a circa 6000 anni fa. Pare che la pianta arrivò dalla Siria in Grecia e quivi trovò fortuna, tanto da penetrare nelle abitudini degli ateniesi, i quali offrivano agli uomini valorosi  corone intrecciate con ramoscelli di ulivo e ampolle d’olio; tradizioni che subentrarono in seguito anche nella civiltà romana.

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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