Economia

Cresce l’occupazione dipendente in Sardegna: +3% in un anno
L’analisi dell’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Aspal: +13mila occupati. Il direttore generale: «Stime Istat effettuate a campione, il SIL registra i contratti effettivi»

Cresce nel secondo trimestre del 2017 l'occupazione dipendente in Sardegna. A certificarlo sono i dati del SIL Sardegna (Sistema informativo del lavoro) elaborati dall'Osservatorio del mercato del lavoro dell'ASPAL (Agenzia sarda per le Politiche Attive per il Lavoro) che fotografano i flussi dei contratti registrati sul sistema della Regione. 

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RENZI SILURA IL FISCAL COMPACT
di BENIAMINO MORO

Il Fiscal compact è il termine sintetico con cui si abbrevia il Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’Unione Economica e Monetaria (UEM). L’accordo fu preparato come una delle misure urgenti con cui dare una risposta credibile ai mercati contro l’evolversi della crisi finanziaria europea dei debiti sovrani; venne approvato nel 2012 e ratificato dal nostro Paese nel corso dello stesso anno, col governo Monti.

Lo stesso Mario Monti, in una recente intervista al Corriere della Sera, ha spiegato che il Trattato ha avuto a suo tempo «un padre, Mario Draghi, che lanciò l’idea nel dicembre 2011, appena diventato presidente della BCE, e una madre, Angela Merkel, che la spinse politicamente. Draghi doveva accreditarsi presso quel mondo tedesco che era preoccupato per l’arrivo al vertice della BCE di un italiano, sia pure con ottima reputazione». Perciò aveva bisogno di presentarsi agli occhi tedeschi come “falco”, che non era disposto a fare sconti al governo del suo Paese sulle politiche di risanamento del bilancio pubblico e di avvio delle riforme strutturali necessarie ad evitare il default del Paese.

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Il programma di Macron per una guida franco-tedesca dell’Unione monetaria
di BENIAMINO MORO*

In cambio dell’impegno della Francia ad approvare riforme strutturali e ad adottare politiche fiscali restrittive, Macron chiede alla Germania di sostenere una maggiore integrazione dell’Eurozona, che includa in particolare la possibilità di avviare progetti d’investimento d’interesse europeo, l’emissione di debito comune (eurobonds), nonché la costituzione di un Ministero delle Finanze, di un bilancio e di un Parlamento comuni all’area dell’euro. Come si sostiene in un recente articolo dell’Economist, tenendo conto delle posizioni sinora consolidate, ciascuna di queste proposte, considerata isolatamente, verrebbe respinta dalla Germania. Ma non è detto che ciò accada. Il problema resterà aperto sino a dopo le elezioni politiche previste per il 24 settembre. Vediamo perché.

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La narrativa economica fuorviante del governo
di BENIAMINO MORO*

Come ha scritto Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera, «La narrativa economica, che edulcora e a volte nasconde i problemi reali della nostra finanza pubblica, ha fatto passare un aumento delle imposte indirette per la concessione di uno sconto sull’Iva». Eh si, perché l’aumento dell’Iva, che come scrivevo nel mio precedente post del 20 aprile sembrava essere stato definitivamente scongiurato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nella manovrina di primavera da 3,6 miliardi (già andata in Parlamento) è invece ricomparso sotto forma di sconto dell’Iva.

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Il tessile perduto del Nuorese, al suo posto si punta su turismo e agroalimentare
*Di Davide Madeddu © Il Sole 24 Ore

Dopo il tessile, attivo per tre decenni nel Nuorese (Sardegna centrale) e ora chiuso, si cerca la strada del turismo e agroalimentare. Ambiente, lapidei e industria 4.0. Nel frattempo però bisogna risolvere problemi legati a infrastrutture e energia. Diseconomie che hanno contribuito anche alla fine del settore tessile che nell’area per trent’anni ha garantito occupazione a oltre 1.800 persone. Una stagione florida, per un settore nato a ridosso degli anni 70 con le partecipazioni statali, dopo il polo chimico e sulla scia del cosiddetto “piano di rinascita”, che oggi ha lasciato a terra 450 lavoratori senza ammortizzatori sociali. 

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Renzi vince un round, ma la partita dell’Iva resta aperta per la manovra autunnale
di BENIAMINO MORO*

«Non sempre è chiaro dove finisca il gioco delle parti e cominci un contrasto reale», scrive Massimo Franco sul Corriere della Sera, a proposito della contrapposizione (guerra di nervi?) tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi.
Formalmente, i termini del contendere riguardano il possibile aumento delle aliquote Iva per consentire un abbassamento del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Renzi è stato perentorio al riguardo: «l’Iva non si tocca e non si toccherà. Il Pd è il partito che abbassa le tasse e non le alza», cui a stretto giro Padoan risponde apparentemente conciliante: «L’intendimento del governo nell’impostazione della legge di bilancio prevede di escludere l’aumento delle aliquote Iva, attuando una manovra alternativa».

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    Primo piano

    • I 3 martiri sardi menzionati nel Martirologio Geronimiano
      Antico calendario che riporta l’elenco dei martiri venerati nelle diverse località del mondo cristiano, sia in Oriente che in Occidente. Erroneamente attribuito a S. Gerolamo, dal quale ha preso il nome, si tratta in realtà di una compilazione anonima redatta, nella versione originaria, in Italia settentrionale nel secondo quarto del V secolo. Sebbene abbia un carattere assai scarno, il testo contiene le indicazioni essenziali per la celebrazione dei diversi martiri (le cosiddette “coordinate agiografiche”); per ogni giorno dell’anno registra, infatti, il nome di tutti i martiri festeggiati in quella data -si tratta, in genere, della data della morte, che i cristiani consideravano, tuttavia, il dies natalis- preceduto, ciascuno, dall’indicazione del luogo in cui ricorre la celebrazione, luogo che corrisponde, di norma, alla regione o alla città che custodisce l’oggetto che ha ingenerato il culto, ossia il sepolcro del martire.
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    • Dj Fanny: "Baglioni portami a Sanremo"
      Per passione fa il dj e la musica è il suo mondo. Andrea Turnu, di Ales (Oristano), ha 30 anni e da sei gli è stata diagnosticata la terribile SLA. Andrea vive immobile in un letto, ma i suoi occhi non si fermano mai. Dai suoi profili social (il suo account Facebook è significativamente #ConGliOcchi) comunica, lancia proposte, pubblica dirette video, partecipa a campagna di raccolta fondi per la ricerca. 
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    • A Mamoiada la magia dei fuochi di S.Antonio
      I fuochi di Sant'Antonio Abate illuminano il 16 e 17 gennaio Mamoiada, un rito propiziatorio millenario tra il sacro e il profano. Una quarantina di roghi, col suggestivo gioco di luci e bagliori, bruciano fino alle prime luci dell'alba tra slarghi e piazze. Il 17 pomeriggio, dalle 15 fanno, la loro comparsa le figure tradizionali dei Mamuthones e Issohadores, con i giri attorno al fuoco e le processioni danzanti per le vie del paese.
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    • Giulia Achenza: vi racconto la mia Sardegna, culla della bellezza
      Un mondo onirico, fatto di fotogrammi di luoghi in cui sappiamo di non essere mai stati ma per cui vien facile provare quella nostalgia della lontananza che i tedeschi chiamano "Fernweh". Un mondo in cui i personaggi si fondono con la natura e con la casa che, spesso sono uno stesso corpo. Un mondo di ricerca attenta e collaborazioni importanti che fanno di Giulia Achenza, classe 1989, una delle videomaker più promettenti della nuova generazione.
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    • Teatro: Macbettu miglior spettacolo 2017
      Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Macbettu di Alessandro Serra, prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, è vincitore del Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell'anno.
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    • Il Natale nella Letteratura sarda
      Salvatore Cambosu in Miele Amaro, il suo capolavoro, - che possiamo, considerare un’antologia, un catalogo generale dell’identità sarda, della sua storia e della sua civiltà - ora come etnologo e antropologo, ora come demologo e storico, ma soprattutto come narratore e poeta, racconta dall’interno, dal sottosuolo, facendosi portavoce del popolo, una sardità non mitizzante ma ancorata alla realtà. E con essa descrive riti e tradizioni. Fra i tanti temi a lui molto cari e tra i più frequentati vi è il Natale. Ecco cosa scrive in proposito nel capitolo Poesie Natalizie liete e tristi: «Certo, ci vuole proprio un villaggio perché un bambino come Gesù possa nascere ogni anno per la prima volta. In città non c'è una stalla vera con l'asino vero e il bue; non si ode belato, e neppure il grido atroce del porco sacrificato, scannato per la ricorrenza. In città è persino tempo perso andar cercando una cucina nel cui cuore nero sbocci il fiore rosso della fiamma del ceppo. E infine, con tante luci che vi oscurano le stelle, è troppo pretendere attecchisca la speranza che, alla punta di mezzanotte, i cieli si spalancheranno e dallo squarcio s'affaccerà una grotta azzurra...».
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