Maggio 22, 2019

    Login to your account

    Username *
    Password *
    Remember Me

    Arte e Cultura

    Arte e Cultura
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    Per secoli la lingua sarda è stata oggetto di leggi, rime poetiche, scritti e funzioni ecclesiastiche. In epoca contemporanea è tuttavia solo nel 1982 che prende corpo quello che sarà il primo romanzo in sardo. E il suo autore sarà Larentu Pusceddu, classe 1947, recentemente scomparso. A cavallo tra il genere drammatico e la poetica, “S'arvore de sos tzinesos” rappresentò una vera e propria scommessa editoriale. L'opera infatti, pionieristica per i suoi tempi, venne portata avanti dalla Editziones de sa Nae di Eligio Fronteddu, all'epoca basata a Nuoro e stampata presso la tipografia dei fratelli Ghiani di Isili con un prezzo al pubblico di 8.000 lire. La copertina, che apriva un testo di 184 pagine, venne firmata da Francesco Del Casino.

    Arte e Cultura
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    Vanessa Roggeri è una scrittrice italiana. Nata e cresciuta a Cagliari, ha conseguito la laurea in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La passione per la scrittura è nata fin da piccola, quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde che si intrecciavano a episodi della sua memoria. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente, facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega a un passato ormai perduto.

    Arte e Cultura
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    Nora Musa è una bambina del villaggio minerario di Monte Narba, undici anni di coraggio incastonati all’interno di una gemma vivente, che, come le raccontò suo padre Antonio, trovò nascosta nella dura roccia dentro una di quelle gallerie che bucavano il monte. Dal cuore della montagna nacque, e nel cuore tornò a combattere tragedie, come la perdita prematura del padre e quell’incidente, un colpo di fulmine in pieno petto durante un temporale, che le aprì le porte della morte dalla quale però riuscì a fuggirvi, tornando alla vita come una biddermortos (coloro che vedono i morti).

    Share