Gennaio 23, 2019

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    Arte e Cultura

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    Un manifesto d’amore che si fa moda e abito, in una dichiarazione decisa, anche quando sussurrata, che va sfoggiata con orgoglio, come una bandiera. Perché, come scriveva Vladimir Majakovskij alla sua musa, Lilja Brik, ”L’amore è il cuore di tutte le cose” e Antonio Marras ne è un fiero sostenitore. La linea I’M Isola Marras, presentata oggi negli spazi di via Bergognone, a Milano, in occasione della Settimana della Moda, ci riporta nelle atmosfere dell’avanguardia russa, nei suoi colori e manifesti, divenuti iconici, nelle sue soluzioni innovative di rottura che si lasciano sedurre, nelle intuizioni dello stilista algherese, dalle lavorazioni artigianali.

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    Per secoli la lingua sarda è stata oggetto di leggi, rime poetiche, scritti e funzioni ecclesiastiche. In epoca contemporanea è tuttavia solo nel 1982 che prende corpo quello che sarà il primo romanzo in sardo. E il suo autore sarà Larentu Pusceddu, classe 1947, recentemente scomparso. A cavallo tra il genere drammatico e la poetica, “S'arvore de sos tzinesos” rappresentò una vera e propria scommessa editoriale. L'opera infatti, pionieristica per i suoi tempi, venne portata avanti dalla Editziones de sa Nae di Eligio Fronteddu, all'epoca basata a Nuoro e stampata presso la tipografia dei fratelli Ghiani di Isili con un prezzo al pubblico di 8.000 lire. La copertina, che apriva un testo di 184 pagine, venne firmata da Francesco Del Casino.

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    Vanessa Roggeri è una scrittrice italiana. Nata e cresciuta a Cagliari, ha conseguito la laurea in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La passione per la scrittura è nata fin da piccola, quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde che si intrecciavano a episodi della sua memoria. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente, facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega a un passato ormai perduto.

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