Marzo 24, 2019

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    Arte e Cultura

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    Definire e presentare Antonella Puddu in poche righe è impresa assai ardua. E’ anzitutto una donna, nella vera accezione del termine e con tutte le sfumature e aspetti che l’essere donna comporta. Trovarsela davanti ricorda figure femminili del passato: sarà il portamento, sarà l’abbigliamento, saranno le sue differenti dimensioni lavorative. Una donna da palcoscenico, e allo stesso tempo una donna di casa, colta, intima e accogliente. Diretta nel linguaggio, anche quando utilizza intercalari in sardo. E con una voce che ben si presta a molteplici ruoli.  Attrice, regista, ed esperta di lingua sarda, studia col mimo messicano Sigfrido Aguilar, con l’attore e regista argentino Coco Leonardi, con l’attrice polacca Rena Mirecka.

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    La libertà è una fotografia che prende vita. Che a tempo di musica lascia il bianco e nero e acquista colore, intrisa del sapore di libertà, di indipendenza.
    Antonio Marras racconta ancora una storia che incanta e sorprende. Lo fa, in occasione della settimana della moda milanese, partendo dagli scatti di Malick Sidibè, il grande fotografo del Mali scomparso il 16 aprile di questo anno. La collezione donna e uomo, per la prima volta insieme, della prossima stagione primavera estate 2017, si snoda tra i caschi da messa in piega dei negozi delle parrucchiere di Bamako, la capitale del Mali che si scatena, all’indomani dell’indipendenza, in una danza corale di libertà. Di bellezza, di twist e rock’n’roll. E il geniale sarto di Alghero, la interpreta ricucendo insieme, con il filo della libertà, tradizione e innovazione, il gusto personale e quello collettivo, desideri voluti e realizzati.

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    Maria Sciola ha un cognome impegnativo da portare. L’ho conosciuta in un caldo pomeriggio d’estate e rimasi subito colpita dal suo sorriso che rivela un mondo interiore ricco di forza e passione. La stessa forza delle pietre sonore di suo padre, Pinuccio Sciola, venuto a mancare lo scorso maggio. L’ho intervistata per voi, non solo per conoscere meglio l’artista, di cui oramai sappiamo quasi tutto, ma anche per scoprire i progetti futuri della Fondazione e del Giardino Sonoro, che adesso sono nelle mani di Maria, Chiara e Tomaso Sciola.

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