Gennaio 23, 2019

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    Arte e Cultura

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    "Sembravo timida ma non lo ero per niente.     
    Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare.
    Non avevo ancora idea di cosa avrei fatto,
    però sapevo che desideravo scoprire
    per essere utile.
    A chi o cosa lo ignoravo ma l'idea
    di diventare qualcuno
    mi accompagnò sempre in quegli anni."
    Eva Mameli Calvino

    Chissà se anche lei, Eva Mameli Calvino, che "sembrava timida ma non lo era per niente", si sarebbe unita a quella liberatoria danza dei fiori in chiusura della sfilata che Antonio Marras ha realizzato ripensando a questa donna straordinaria. Se, sulle note di un grammofono, avrebbe volteggiato tra i suoi fiori, leggera come il movimento di una corolla, per poi ricomporsi e tornare a studiare, scoprire, annotare. Antonio Marras la immagina così e racconta, in occasione della Milano Moda Donna 2017, la nuova collezione Autunno Inverno con la leggerezza di una danza tra i fiori, ripensando alla grande scienziata del Novecento e in un gioco di corrispondenze, incontri e desideri unisce la passione per la natura a quella per la danza.

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    360 gradi nell’Angolo” è il titolo del primo libro di Andrea Argiolas, edito dalla casa editrice sarda Palabanda Edizioni, già disponibile nelle migliori librerie. Il manuale è stato presentato nella sede della società Canottieri Ichnusa, una location non casuale: è qui che, insieme a tanti altri contesti sportivi, è nata e maturata la carriera professionale di Argiolas.

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    Fare della propria passione una ragione di vita. E’ quanto è accaduto a Marco Lutzu, fotografo naturalista nato e cresciuto a Orani, come ama sottolineare.  Un interesse smisurato per la natura, per la macchina fotografica e, fin da bambino, per i rapaci, quando il padre e gli zii materni gli insegnarono per la prima volta ad allevare il falco pellegrino, tanto che divenne il suo compagno di giochi. Passione che crebbe con l’età e che oggi, a cinquant’anni, viene usata con abilità come un semplice mezzo attraverso il quale potersi affacciare con rispetto alla natura, e diventare spettatore diretto delle nostre campagne.

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